Solo due abruzzesi su dieci investono sul mattone
Compravendita immobiliare nella nostra regione: si acquista per necessità E si vende per bisogno impellente di liquidità. Le giovani coppie i migliori clienti
PESCARA. Due abruzzesi su dieci acquistano casa solo per investire nel mattone, gli altri lo fanno per necessità. Le giovani coppie senza figli sono la fetta più alta degli acquirenti (7 su 10) mentre chi vende, nella maggioranza dei casi, lo fa perché ha un’impellente necessità di denaro liquido. E’ quanto emerge dall'analisi delle compravendite immobiliari nella nostra regione realizzata attraverso le agenzie Tecnocasa e Tecnorete in Abruzzo. Lo studio evidenzia che, nel primo semestre del 2017, il 67,4 per cento degli acquisti ha riguardato l'abitazione principale, il 15,6% la casa vacanza e solo il 17% la casa ad uso investimento. L’età è un altro indicatore sociale importante: il 59,8% degli acquirenti in Abruzzo ha un'età compresa tra 18 e 44 anni, mentre percentuali più basse si registrano nelle fasce più alte di età. Nella prima parte del 2017 e nel 71,4% dei casi l'acquisto è stato concluso da coppie e coppie con figli. Nel dettaglio: il 48,3% è rappresentato da coppie senza figli, quindi giovani sposi o conviventi, mentre il 23,1% da coppie con uno o più figli. Nel restante 28,6% dei casi si tratta invece di single.
Analizzando poi le compravendite di immobili dal lato del venditore, nel primo semestre del 2017 la maggior parte delle persone ha venduto casa in Abruzzo per reperire liquidità (69,8%), seguita da coloro che hanno venduto per migliorare la qualità abitativa (24,8%) ed infine da chi si è trasferito da un altro quartiere oppure da un'altra città che però rappresenta una fetta minima della torta immobiliare (5,4%).
L'ufficio studi del gruppo Tecnocasa ha analizzato anche la disponibilità di spesa a luglio 2017. Quello che è emerso è che nelle grandi città italiane, la maggiore concentrazione della richiesta rientra nella fascia di spesa più bassa, fino a 119 mila euro (26%). Segue il 23,9% che si concentra nella fascia di spesa compresa tra 120 e 169 mila euro e il 22,5% in quella tra 170 e 249 mila euro. Rispetto alla media delle grandi città si discostano: Roma dove la maggioranza delle richieste riguarda immobili dal valore compreso tra 250 e 349mila euro (con 24,5%); Firenze, Bari e Milano con una maggiore concentrazione nella fascia compresa tra 170 e 249 mila euro; Bologna, dove incide maggiormente la fascia di spesa compresa tra 120 e 169 mila euro (32,6%). Nelle altre grandi città, Genova, Napoli, Palermo, Torino e Verona, la maggior concentrazione è nella fascia di spesa inferiore a 120 mila euro. Anche negli altri capoluoghi di regione di regione, che non sono grandi città, secondo l’indagine si registra un aumento della percentuale di coloro che desiderano spendere fino a 120 mila euro. E tra queste città sono compresi i capoluoghi abruzzesi. (l.c.)

