Somministrate finora 56mila dosi
Il dato del ministero: scende al 64% il rapporto con quelle ricevute
PESCARA . Somministrate 55.892 pari al 64,5% di quelle consegnate, che sono 86.670 per l’Abruzzo. Questi i numeri del report del ministero della Salute aggiornato alle ore 19 di ieri. In percentuale per dosi somministrate l’Abruzzo si mette alle spalle sei regioni: Basilicata, Calabria, Liguria, Molise, Sardegna e Umbria.
Le donne sono maggiormente vaccinate rispetto agli uomini abruzzesi: risultano essere infatti 34.596 rispetto ai 21.296. La fascia d’età più rappresentata è quella che va dai 50 ai 59 anni con 13.628 somministrazioni. Seguono quella dai 40 ai 49 anni, rappresentata da 11.256 vaccinati, e quella dai 60 ai 69 anni (10.232). Un’altra buona fetta di popolazione abruzzese che si è sottoposta alle dosi anti Covid riguarda la fascia dai 30 ai 39 anni (9.106). Molto più staccate, invece, le altre categorie, dai giovani agli anziani. Vaccinate 4.331 persone dai 20 ai 29 anni, 4.058 dagli 80 agli 89 anni, 1.627 dai 70-79 anni, 1.628 ultranovantenni e 26 ragazzi dai 16 ai 19 anni.
Gli operatori sanitari e sociosanitari prevalgono come categoria a cui più di tutte (40.956) è stato iniettato il vaccino. Il personale non sanitario è rappresentato da 8.583 abruzzesi. Gli ospiti delle strutture residenziali corrispondono a 3.956 vaccinati e gli over 80 sono 2.397.
In Abruzzo sono sette i principali punti di somministrazione: l’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, il Renzetti di Lanciano, il San Pio di Vasto. Poi l’ospedale Santi Filippo e Nicola di Avezzano, il presidio ospedaliero San Salvatore dell’Aquila, il Santo Spirito di Pescara e il Mazzini di Teramo.
Sulle polemiche relative alle somministrazioni che si sono generate nei giorni scorsi per i bassi numeri che ha fatto registrare la nostra regione, l’assessore Nicoletta Verì «non c'è alcuna criticità nell'andamento della campagna vaccinale anti Covid-19». (a.s.)
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