Sonia Bergamasco «Zalone e Montalbano che belle esperienze!»

5 Luglio 2016

PESCARA. « Si che conosco il Centro, è un giornale importante, e frequento l'Abruzzo. Valeria e Maria, le nostre bambine, amano andare al mare dalle cuginette a Montesilvano a metà luglio: Io e...

PESCARA. « Si che conosco il Centro, è un giornale importante, e frequento l'Abruzzo. Valeria e Maria, le nostre bambine, amano andare al mare dalle cuginette a Montesilvano a metà luglio: Io e Fabrizio (il marito, l’attore Gifuni ndr) le raggiungiamo più avanti». Abito corto rosso come le scarpe, sorriso accogliente, Sonia Bergamasco (foto di Gianluca Fortunato), Pegaso d'oro per il cinema, domenica sera per i Premi Flaiano, al Teatro D’Annunzio di Pescara, dipinge il quadretto della sua "squadra del cuore" e aggiunge «ci piace tornare in Abruzzo per andare in Puglia...».

«Non mi sono divertita a lavorare in “Quo vado?”. La comicità è materia sottile e delicata», chiarisce subito prima di dirsi affascinata dall'esperienza con l'uragano sbanca-botteghini Checco Zalone, lei che, diploma in pianoforte, ha esordito con Strehler, lavorato con Bertolucci e Carmelo Bene.

«Gennaro Nunziante e Luca Medici in arte Checco, sono una coppia di fatto», spiega l'attrice milanese, «lavorano come due artigiani, hanno il senso del ritmo, tempi comici, non un secondo di più non uno di meno. I comici sono persone serie, lavorare con loro è stato davvero impegnativo. Per me un'esperienza nuova anche nel modo di lavorare, sempre all'erta, al servizio di un gioco di tempi, improvvisazione forte. Molto bello!».

E sarà ancora la nuova Livia, l'eterna fidanzata del commissario Montalbano? «Sì, me la sono sentita. Nella proposta del regista Alberto Sironi ho trovato cose di valore. Un racconto curato nei minimi particolari con una qualità cinematografica tale da farsi amare nel mondo. Lavorare con cura e senza fretta, una cosa speciale per una serie televisiva, abbiamo realizzato due film che andranno in onda verso primavera».

Vincitrice del Premio Eleonora Duse nel 2014, Sonia Bergamasco sarà madrina della 73esima Mostra del cinema di Venezia. Tra musica e teatro, si prepara al debutto «sola in scena, in equilibrio tra lettura e messa in scena» con “Il trentesimo anno”, un racconto di scena liberamente tratto dal “Trentesimo anno” della poetessa e scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann, in novembre, al teatro Franco Parenti di Milano. Sarà un anno di teatro con squarci di cinema e tivù, annuncia l'attrice, che cura la regia di “Louise e Renée”, un Balzac tutto al femminile riscritto da Stefano Massini, con Federica Fracassi e Isabella Ragonese. La produzione è del Piccolo Teatro di Milano, il debutto è in programma a Ravello.

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