Sono 2.900 i contagiati e crescono i ricoveri: più 16 in un solo giorno

6 Aprile 2022

Più colpite Pescara, Teramo e L’Aquila. Ci sono anche tre nuove vittime Green pass e mascherine Ffp2 restano in vigore: dove e a quale prezzo

In Abruzzo il virus mostra i primi segnali di frenata nella crescita dei casi, dopo l’impennata dovuta l’arrivo della contagiosissima variante Omicron 2: ieri 2.900 nuovi positivi, cioè 267 in meno rispetto al martedì precedente, che è il termine di paragone più significativo per quantità di tamponi eseguiti e per linee di tendenza settimanali. Ma i numeri restano comunque alti e accrescono la pressione ospedaliera con altri 16 abruzzesi ricoverati. Ci sono anche altre tre vittime del virus: si tratta di un 85enne di Vasto e di una 83enne e di un 87enne dell’Aquila.
Pur se fuori dallo stato di emergenza, alcune restrizioni – come l’uso del Green pass e della mascherina Ffps – restano in vigore in alcuni ambiti. Mentre il prezzo di tamponi e mascherine non è più calmierato, ma le farmacie garantiscono sul fatto che non sarà rialzato.
IL BOLLETTINO
Sono quindi 2.900 i nuovi contagiati in Abruzzo secondo il bollettino regionale di ieri, mentre il martedì precedente erano stati 3.167. I nuovi casi sono stati individuati tramite 4.138 tamponi molecolari e 15.779 antigenici: il tasso di positività dei test è stato quindi del 14,56%.
Al netto dei tanti nuovi guariti – ben 2.951 – il numero degli abruzzesi attualmente positivi scende leggermente a 42.625. Di questi, 323 sono ricoverati nei reparti ospedalieri ordinari: ben 14 in più in 24 ore. I pazienti in terapia intensiva sono invece 15, cioè due in più di lunedì.
Nei contagi, è del Teramano il record di giornata, con 819 nuovi positivi. A seguire il Chietino con 756, il Pescarese con 637 e l’Aquilano con 598. Tra le città è invece ancora Pescara la più colpita con 247 nuovi casi, seguita però da Teramo con 170 e dall’Aquila con 160.
LE REGOLE: L’ISOLAMENTO
Per tutti i positivi resta in vigore l’isolamento di 7 giorni (o 10 giorni per i non vaccinati o per chi non ha la terza dose o ha fatto la seconda dose da più di 120 giorni). Chi ha avuto un contatto stretto con un caso positivo, invece, dal primo aprile non deve più mettersi in quarantena, ma soltanto il regime dell'autosorveglianza: mascherina Ffp2 per 10 giorni dall'ultimo contatto, test alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto).
LE REGOLE: GREEN PASS E LAVORO
Dal primo al 30 aprile serve ancora il semplice Green pass “base” – quello che si ottiene anche con il semplice tampone negativo – per utilizzare i mezzi di trasporto a lunga percorrenza e per consumare al chiuso in bar e ristoranti. Ma il Green pass base basta anche per accedere agli eventi sportivi che si tengono all’aperto (con stadi pieni al 100%), dove però bisognerà ancora indossare la mascherina Ffp2. Il tampone negativo servirà ancora per alcuni mesi anche per recarsi sul posto di lavoro.
Il super Green pass – chiamato anche “rafforzato”, cioè quello che si ottiene soltanto con il vaccino o la guarigione recente – serve invece ancora per piscine, palestre, cinema, teatro, discoteche, palazzetti dello sport e sport di quadra. Resta inoltre in vigore l’obbligo vaccinale per over 50 e alcune categorie professionali a rischio.
TAMPONI E FFP2: QUALI PREZZI?
Nonostante tamponi e mascherine Ffp2 siano ancora obbligatori in alcuni casi, dal 31 marzo è scaduto l’accordo nazionale per i prezzi calmierati.
«Non credo che i prezzi si rialzeranno, non abbiamo segnali in tal senso», dice però Venanzio Gizzi, presidente nazionale di Assofarm, che spiega: «Noi daremo indicazione alle farmacie comunali di non rialzare i prezzi e vigileremo in tal senso. E l’offerta è grande. Non credo quindi che converrà a qualcuno alzare, nemmeno tra gli altri rivenditori». Quindi i prezzi resteranno gli stessi di quelli calmierati: tamponi a 15 euro per gli adulti e 8 per i bambini, mascherine Ffp2 a 75 centesimi.