Sono duecento i positivi in città: accordo con i medici per i vaccini

Convenzione tra Asl e camici bianchi per avviare la campagna antinfluenzale anche negli ambulatori E sarà smontato il centro vaccinale di Valle Anzuca, chiuso da mesi, per allestire il centro del riuso
FRANCAVILLA. Torna ad aumentare, anche se in maniera contenuta, il numero dei positivi al coronavirus sul territorio di Francavilla. In base alle ultime informazioni fornite dalla Asl, sono attualmente circa 200 le persone infette dal Covid, anche se si tratta di un dato da prendere con le pinze. Da mesi ormai, il tracciamento è parzialmente saltato, considerato che molti positivi preferiscono ricorrere al tampone fai da te piuttosto che quello fatto in farmacia. Tuttavia, quello che si può affermare in maniera decisamente più certa è l’assenza di persone costrette a fare ricorso alle cure ospedaliere: a oggi infatti non risultano residenti ricoverati, motivo che può indurre a un certo ottimismo rispetto a quanto visto, nello stesso periodo, sia lo scorso anno che soprattutto due anni fa. Allo stesso tempo, non si registrano problemi nelle scuole cittadine, con tutte le classi che proseguono regolarmente nello svolgimento delle lezioni. Dall’altro lato però, con l’avvicinarsi dell’inverno è patita la campagna per la vaccinazione anti influenzale, che in alcuni casi può essere abbinata anche a quella anti coronavirus, per tutte le persone che ne necessitano.
Seguendo quelle che erano state le disposizioni della Asl paventate già a fine settembre, le sedute sono state fissate per il martedì pomeriggio dalle 15 alle 18 nei locali dell’ex Padovano a San Franco. Per avere la certezza di ricevere la propria dose è necessaria la prenotazione: chi non ce l’ha infatti può essere servito solamente in via residuale. Accanto al vaccino anti influenzale può essere richiesta anche la quarta dose anti Covid, che viene somministrata nello stesso giorno ma comunque in maniera separata.
La novità di queste ultime ore riguarda poi la possibilità di ricevere il vaccino bivalente anche dai medici di base che hanno dato la loro disponibilità. Recentemente è stata firmata una convenzione tra la Asl e i medici di famiglia che li autorizza alla somministrazione. Ogni interessato può richiedere al proprio medico curante se è tra quelli aderenti all’iniziativa. Dall’altro lato invece, resta chiuso, almeno per il momento, il centro vaccinale ricavato nel centro del riuso di Valle Anzuca per far fronte al periodo più critico dell'emergenza sanitaria. La struttura di fatto ha sospeso le attività vaccinali alla fine della scorsa primavera e, salvo necessità dettate dal quadro epidemiologico, difficilmente riaprirà i battenti. Non a caso, il punto individuato per ogni tipo di vaccinazione è l’ambulatorio vaccinale presente all’interno del Padovano. Se la situazione rimarrà stazionaria il centro vaccinale di Valle Anzuca verrà smontato nel corso delle prossime settimane, in modo da poter dare seguito al progetto iniziale e riprendere i pochi lavori mancanti per tornare ad allestire il centro del riuso.
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