Sono pericolosi, rimossi i blocchi In corso Umberto arrivano le luci

Dietrofront dell’amministrazione De Martinis sui dissuasori in marmo lungo la nuova pista ciclabile L’assessore Ruggero: non vogliamo creare disagi. De Vincentiis: prima dei lavori bisogna pensare
MONTESILVANO. Dietrofront dell’amministrazione comunale sui contestatissimi dissuasori spuntati nei mesi scorsi nell’ambito della riqualificazione di corso Umberto. La giunta del sindaco Ottavio De Martinis, in accordo con la direzione dei lavori e la polizia locale, ha deciso di far rimuovere i cilindri di marmo installati per dividere la corsia di marcia delle automobili dalla pista ciclabile. Dopo sopralluoghi, commissioni Garanzia, riunioni e una lunga serie di danneggiamenti causati dagli automobilisti distratti, nei giorni scorsi i dissuasori sono stati eliminati per essere sostituiti da soluzioni meno pericolose e impattanti.
«Purtroppo, in questi primi mesi dal loro posizionamento nel tratto più a nord di corso Umberto, dove la riqualificazione è già stata completata», evidenzia l’assessore ai Lavori pubblici e alla viabilità, Lino Ruggero, «abbiamo assistito a numerose situazioni in cui i paletti sono stati colpiti, rotti, divelti. Dopo un’attenta riflessione, anche alla luce del confronto con le attività commerciali della zona, che trovavano scomoda la presenza dei dissuasori, soprattutto per le attività di carico e scarico della merce, abbiamo deciso di rimuoverli. Il nostro obiettivo, infatti, è innanzitutto quello di garantire sicurezza agli utenti della strada, ma allo stesso tempo non vogliamo creare disagi a nessuno». E così, dopo essere stati posizionati, i cilindri di marmo ancora intatti sono stati smontati. Al loro posto, come anticipa l’esponente della giunta comunale, saranno posizionati i cosiddetti “occhi di gatto”, lucine a led catarifrangenti che segnaleranno agli utenti della strada la presenza della pista ciclabile. «Per tutto il tratto di corso Umberto interessato dai lavori e dalla realizzazione della nuova pista ciclabile», prosegue Ruggero, «la pista ciclabile sarà segnalata in questo modo alternativo, proprio come già oggi avviene per la sezione di ciclovia sul lungomare all’altezza della Jova Beach».
A puntare il dito contro la decisione dell’amministrazione comunale è il consigliere della Lega, Ernesto De Vincentiis. «Sono stato tra i primi a dire che quei dissuasori erano pericolosi e che la scelta fatta era infelice», ricorda l’esponente del Carroccio. «La loro rimozione, dunque, non può che incontrare il mio favore. Quello che contesto, però, è il fatto che bisognerebbe riflettere prima e meglio su certe scelte, affinché non ci si trovi davanti a situazioni come queste che creano ritardi nel completamento dei lavori e un innegabile esborso di denaro per le tasche dei cittadini». Il consigliere lamenta anche il fatto che il cantiere sia rimasto fermo per oltre una settimana e che ogni giorno di ritardo crea disagi alle attività commerciali in corrispondenza dei lavori.
Il tema della sicurezza sui cantieri del Pnrr che in questi mesi e nei prossimi continueranno a spuntare sulle strade principali di Montesilvano, come via Vestina o viale Europa, domani mattina tornerà anche sui banchi della commissione vigilanza presieduta dal consigliere del Partito democratico Stefano Girosante che, in diverse occasioni, ha affrontato il tema del cantiere su corso Umberto e le criticità emerse in questi mesi di lavori.
Intanto, sul cronoprogramma, a confermare che entro il 20 novembre i lavori dovrebbero essere terminati – salvo maltempo non prevedibile – è il direttore dei lavori e progettista dell’intervento, Marco Volpe. «Se non ci saranno ostacoli meteorologici, come auspichiamo», evidenzia l’architetto montesilvanese, «riusciremo a rispettare il cronoprogramma, almeno per quanto riguarda l’asfalto e la riapertura totale della strada. Poi mancheranno la resina, la segnaletica e le piante, ma si tratta di interventi che non comporteranno interruzioni alla viabilità».

