Sopravvissuto alla strage in Iraq, l'Arma celebra il veterano Di Giovanni

Il maresciallo ha partecipato alla missione umanitaria “Antica Babilonia” in An Nasiriyah (Iraq), rimanendo vittima dei tragici eventi del 12 novembre 2003
PESCARA. Nella Giornata del Veterano l'Arma celebra il maresciallo ordinario del ruolo d’onore Paolo Di Giovanni. Istituita con decreto del Ministro della difesa datato 13 settembre 2022, ricorre l'11 novembre, la Giornata del Veterano. Tale iniziativa costituisce un contributo concreto che lo Stato italiano ha riservato - sul piano normativo e morale – agli uomini e alle donne delle forze armate che hanno riportato danni invalidanti permanenti sia fisici, sia psichici nell’adempimento del servizio operativo e addestrativo sia in territorio nazionale, sia in missione estera, allo scopo di garantire loro le tutele necessarie.
Nel Comando provinciale di Pescara presta servizio il maresciallo ordinario del ruolo d’onore Paolo Di Giovanni, 53enne pescarese doc. Arruolatosi nell’Arma nel 1992, ha prestato servizio in diversi Comandi dell’Arma in Lombardia, Marche e Abruzzo e ha partecipato, con il grado di vicebrigadiere, alla missione umanitaria e di soccorso fuori area chiamata “Antica Babilonia” in An Nasiriyah (Iraq), rimanendo vittima dei tragici eventi del 12 novembre 2003 allorquando, a causa di un attentato terroristico alla base del contingente dei carabinieri, perirono 19 connazionali (12 militari dell’Arma dei Carabinieri, 5 militari dell’Esercito e 2 civili).
In particolare il maresciallo Di Giovanni è stato investito dalla devastante deflagrazione di un ingente quantitativo di esplosivo provocata dall’azione di una cellula terroristica suicida, rimanendo gravemente ferito. Per tali tragici accadimenti gli è stata concessa, dal Presidente della Repubblica, la Medaglia d’Oro quale vittima del terrorismo e la Croce d’Onore al valore dell’Arma dei carabinieri. Infine, per i danni fisici riportati nell’attentato e il contributo dato al paese in nome della libertà e della democrazia mettendo a rischio la propria vita, al militare è stato attribuito il titolo di “Veterano della Difesa”.

