Sorpresi a fumare dai Nas in ospedale Scattano le multe

Sanzioni di 55 euro a due visitatrici e a un addetto alle pulizie I controlli proseguiranno a tappeto a tutela dei pazienti
PESCARA. Multati dai carabinieri dei Nas perché sorpresi a fumare sulle scale dell’ospedale, padiglione ovest del presidio di via Fonte Romana.
Si tratta di due visitatrici e un addetto alle pulizie sanzionati per 55 euro ciascuno dai militari impegnati in un servizio di ispezione sulla base del monitoraggio disposto dal Ministero della Salute per tutelare la salute pubblica.
I tre sono stati beccati dai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni con la sigaretta in mano, dentro il presidio, in barba alle normative vigenti emanate dal ministero. Episodio simile è accaduto alla fine del febbraio scorso, sempre all’ospedale di Pescara. In quel caso altre due persone erano state contravvenzionate per non aver rispettato le disposizioni restrittive imposte dal decreto legislativo del 12 gennaio 2016, entrato in vigore il 2 febbraio di tre anni fa. Il 21 maggio scorso, nel reparto di radiologia, un mozzicone di sigaretta lasciato cadere inavvertitamente dentro un cestino dei rifiuti da qualcuno del personale sanitario aveva scatenato panico e allarme a causa delle combustione che ha causato un principio di incendio, immediatamente spento dai vigili del fuoco.
Sulla base di questi episodi il Ministero ha fatto scattare una serie di monitoraggi che proseguiranno in tutta Italia non solo negli ospedali, nei luoghi pubblici in generale, ma anche nelle scuole.
La normativa ministeriale (articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 6/2016 modificando l’articolo 51 comma 1 bis della legge 16 gennaio 2003) impone il «divieto di fumo anche nelle pertinenze esterne degli ospedali, strutture universitarie ospedaliere, istituti pediatrici, reparti di ginecologia e ostetricia, neonatologia e pediatria».
Le ultime ispezioni dei Nas, nelle settimane scorse, hanno riguardato i licei e istituti tecnici di Pescara e Teramo, dove sono stati multati docenti, dirigenti e personale Ata che sfumacchiavano nei vari locali degli istituti scolastici. Anche in questi casi il divieto di fumo è «previsto», recita il decreto ministeriale, «per le aree all’aperto di pertinenza delle istituzioni del sistema educativo di istruzione e di formazione finalizzato a consentire al minore di crescere in un ambiente educativo salubre». Non è possibile neppure fumare in auto. Gli articoli di legge estendono il divieto di accendere sigarette al «conducente dei veicoli, in sosta o in movimento, ai passeggeri a bordo degli stessi in presenza di minori di 18 anni e donne in stato di gravidanza». La disposizione ha la finalità di «tutelare i minori e il nascituro dal fumo passivo». L’obiettivo è anche evitare che la donna in attesa e il minore «respirino il fumo consumato da altri, sia il fumo prodotto dalla combustione della sigaretta sia quello che è stato prima inalato e successivamente espirato dai fumatori».

