Sorpresi al lavoro senza vaccino: due medici multati e allontanati

23 Dicembre 2021

Un professionista in servizio in ospedale e un altro nel suo ambulatorio: l’esenzione non era idonea In corso accertamenti per verificare come mai fossero al lavoro nonostante le verifiche di Ordine e Asl 

PESCARA. Era a lavoro nel proprio reparto, in ospedale, nonostante non fosse vaccinato. E il certificato di esenzione in suo possesso non era idoneo. Per questo un medico del Santo Spirito, oltre ad essere stato immediatamente allontanato, è stato anche sanzionato per 600 euro. L’hanno scoperto due giorni fa i carabinieri del Nas di Pescara, guidati dal tenente colonnello Domenico Candelli, durante i controlli sempre più serrati che stanno effettuando proprio per verificare il rispetto dell’obbligo di vaccinazione da parte dei medici e, in generale, degli operatori del settore sanitario; la regolarità delle certificazioni di esenzione ed eventuali situazioni di abusivismo.
Gli accertamenti, avviati a novembre, hanno consentito sino ad ora, a livello nazionale, di monitorare 6.600 posizioni, portando alla luce 308 casi di medici e infermieri che svolgevano la propria attività nonostante non fossero vaccinati. In particolare, negli ultimi giorni, i militari del Nas di Pescara hanno scoperto anche un medico di medicina generale che continuava a lavorare nel suo ambulatorio pur non essendosi vaccinato, e con una certificazione non conforme alle direttive del ministero della Salute. Anche per lui, così come per l'ospedaliero, è scattata la sanzione di 600 euro. Ora sono in corso accertamenti per capire come mai i due fossero ancora in servizio nonostante i controlli da parte di Ordine e Azienda sanitaria.
Proprio di recente, la speciale commissione della Asl chiamata ad applicare la normativa sui vaccini, ha sospeso una quarantina di dipendenti per non essersi vaccinati contro il Covid. Quelli invece che hanno manifestato l'intenzione a farlo sono stati allontanati e messi in ferie in attesa di regolarizzare la loro posizione.
Oltre alle strutture sanitarie pubbliche e private e agli ambulatori, i Nas hanno controllato anche farmacie e parafarmacie. Nell’ambito di questi accertamenti, tre persone sono state denunciate per esercizio abusivo della professione e una parafarmacia nella zona sud della città è stata chiusa e posta sotto sequestro preventivo, già convalidato. Da quanto emerso, nessuno, né il titolare e né i dipendenti, era abilitato a svolgere la professione di farmacista. Chi vi lavorava, dispensava consigli su medicine e dosaggi senza averne titolo. A finire nei guai, anche un’altra parafarmacia sempre della città. In questo caso, nell’attività non era sempre presente un farmacista, come invece dovrebbe essere. In pochi giorni sono state oltre 70 le verifiche dei militari dell’Arma nell’intero settore sanitario, al termine delle quali sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 2mila euro. «Gli accertamenti», fanno presente i Nas, «proseguiranno a oltranza con ulteriori servizi di controllo sull’osservanza delle varie tipologie di Green pass e il rispetto degli obblighi vaccinali». A livello nazionale, sono stati denunciati 135 tra medici, odontoiatri, farmacisti e infermieri per esercizio abusivo della professione e, in particolare, per aver continuato a svolgere le proprie attività nonostante fossero stati sospesi.