Sospeso il luna park: è abusivo da 11 anni

Il Comune ferma l’attività di Paperopoli dopo una segnalazione: le giostre non avrebbero i permessi a partire dal 2013
PESCARA. È abusivo Paperopoli, il luna park in via del Circuito al confine con Villa Raspa di Spoltore, e il Comune ordina «la sospensione immediata dell’attività di attività di parco giochi per bambini»: niente più giostre. Secondo il provvedimento adottato dall’amministrazione Masci, Paperopoli non sarebbe in regola con i permessi da 11 anni. E, insieme alla sospensione, adesso il Comune avvia anche il procedimento di decadenza della prima autorizzazione risalente al 1999.
IL LUNA PARK È un documento del Suap (Sportello unico attività produttive) quello che ferma le giostre, dai trenini all’autoscontro oltre ai locali da prendere in affitto per le feste di compleanno. Il provvedimento del Suap ricostruisce la storia del luna park e dice che la prima autorizzazione fu rilasciata nel 1999. Poi, nel 2013, con l’amministrazione Albore Mascia, i vigili urbani avevano riscontrato una serie di irregolarità e trasmesso al Suap verbali di «accertate violazioni amministrative» scoperte «a seguito di ispezione». Per questo, il Suap si era attivato e, in meno di due settimane, aveva disposto la cessazione dell’attività di parco giochi: un provvedimento che i giostrai avevano contestato ritenendosi in regola. Poi, però, alla vigilia di Natale del 2013, i giostrai avevano presentato una richiesta di sanatoria edilizia. Quanto basta per lasciare la pratica “dormiente” per 11 anni. Adesso, lo stesso Suap scopre che «non risultano pervenuti documenti aggiornati inerenti l’attività del parco giochi da svolgersi in via del Circuito all’insegna “Paperopoli”, utili a superare le criticità; ad oggi non risulta positivamente definita la pratica di sanatoria edilizia». Perché il Suap si sia svegliato improvvisamente dopo 11 anni, il documento di tre pagine non lo dice: l’ipotesi è che, in municipio, sia arrivata una segnalazione.
«NON È IN REGOLA» Inoltre, spiega il documento: «La regolarità urbanistico-edilizia dei locali, nonché il rispetto delle condizioni previste dal Tulps, costituiscono condizioni imprescindibili ai fini del legittimo esercizio dell’attività di parco giochi».
MEMORIE DIFENSIVE Ora, i titolari hanno 15 giorni per presentare memorie difensive per «avviare le procedure di regolarizzazione delle difformità evidenziate, al fine di poter riattivare correttamente e in osservanza di tutta la normativa interessata, l’esercizio». Passato il termine dei 15 giorni, spiega il Suap, «si procederà all’emissione del provvedimento di decadenza dell’autorizzazione».
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