Sospiri: ascolteremo gli insoddisfatti e vinceremo ancora

13 Marzo 2024

Il presidente uscente, forte di 8.822 voti, detta la rotta «Pronti a intervenire su viale Marconi e a riaprire Le Naiadi»

PESCARA. «Sapevo che Marsilio avrebbe vinto. Il risultato di Pescara, invece, è una nota stonata che non possiamo ignorare perché gli elettori hanno sempre ragione. In città ci sono sacche di dissenso che dobbiamo ascoltare. Quindi, testa sotto per vincere le comunali al primo turno». Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale uscente e coordinatore provinciale di Forza Italia, 8.822 preferenze, ha già un altro obiettivo: riconfermare il centrodestra in Comune e arginare il centrosinistra che, alle regionali di domenica scorsa, è tornato a rialzare la testa.
È più contento per la vittoria del centrodestra in Abruzzo e per i suoi consensi personali oppure preoccupato per il dato di Pescara città?
«Facciamo parlare i numeri: sono molto contento per il 17% di Forza Italia. Un dato raggiunto puntando su una classe dirigente radicata sul territorio, anche se questo ha comportato, per me, la rinuncia a migliaia di voti personali ma preferisco la squadra al singolo. Ovviamente, il dato di Pescara non mi fa piacere».
Cosa c’è dietro questo dato?
«Le coalizioni sono entrambe al 50%, poi c’è una distanza di due punti in favore di D’Amico e non del centrosinistra. Inoltre, guardando a 5 anni fa, il centrodestra ha aumentato i suoi voti anche se non possiamo ignorare che D’Amico ne abbia presi più di Marsilio. Questa è una nostra responsabilità: Marsilio ha fatto tanto per Pescara e non meritava di andare sotto».
Centrosinistra in vantaggio, è cambiato il vento?
«No, il centrodestra ha la possibilità di riconquistare la città al primo turno ma bisogna prima recuperare sacche di dissenso che vanno ascoltate. E poi il campo larghissimo di D’Amico non ci sarà alle comunali mentre il centrodestra potrà contare su liste civiche. Siamo arrivati alle elezioni con troppi focus accesi: non era la campagna elettorale più serena ed è stata la fortuna momentanea del Pd».
Quali sono i fronti caldi?
«La mobilità di viale Marconi e l’insoddisfazione di certe categorie della città; adesso, do per scontato che si intervenga in viale Marconi entro fine mese: dovevamo strappare e buttare nel cestino il progetto del Pd, invece, per senso di responsabilità, l’abbiamo portato avanti ed è stato uno sbaglio. Ora bisogna fare dei correttivi perché una strada non è né di destra né di sinistra. Poi, Le Naiadi devono riaprire e credo che Marsilio ora scalerà la marcia: da 4 mesi le strutture tecniche della Regione sono impegnate a definire il come riaprire».
Masci resta il candidato sindaco?
«Abbiamo un uscente e si riparte da lui. Ma il tema è capire perché la città non si sente soddisfatta del nostro operato».
Sono tante 8.822 preferenze: si è arrabbiato perché Blasioli ne ha prese di più?
«Blasioli ha fatto un grande risultato e l’ho chiamato per complimentarmi».
E lui si è complimentato?
«Lui non l’ha fatto, ma io sono Sospiri e lui è Blasioli. Non ho odio personale per i miei avversari».
Farà l’assessore o no?
«Visti i numeri, è normale che Forza Italia possa scegliere».