Sospiri: io ho pagato tutto Ecco il saldo di 10.500 euro

Il consigliere regionale di Forza Italia: «Le sanzioni non sono state mai annullate né io l’avevo richiesto. Potevo rateizzare, ho preferito chiudere: ora basta»
PESCARA. «Ho pagato le multe che mi erano state comminate anche dieci anni fa. Ecco i documenti, ecco il bonifico. Non ho fatto nessun danno ai cittadini ma pagando con interessi e more l’unico danno l’ho fatto a me». Esibisce un bonifico di 1000 euro datato febbraio e la busta paga di marzo della Regione con la trattenuta di 9.500 euro, il capogruppo in Regione di Forza Italia Lorenzo Sospiri: i documenti in cui viene attestato che il consigliere regionale ha pagato le multe che gli erano state comminate anni fa – «alcune erano di dieci anni fa», sottolinea – per una cifra di circa 10.500 euro. Una maniera con carte alla mano per chiarire, dice Sospiri, «in via definitiva che io le multe le pago, come è giusto che sia, anche con gli interessi. Quindi, se ho arrecato un danno a qualcuno è solo a me e non ai cittadini. Io non ho avuto nessun beneficio».
I documenti di Sospiri arrivano dopo la pubblicazione di alcuni articoli del Centro sull’inchiesta della Soget in cui Sospiri non è indagato ma il cui nome figura nella carte della procura e nell’atto del tribunale del Riesame come caso “anomalo”, con revoche sospette al pignoramento per multe non pagate. Le indagini sono iniziate tempo fa, ai primi di febbraio, e il consigliere aveva spiegato di aver richiesto una rateizzazione per quelle multe non pagate che adesso ha saldato in blocco. «Ho ricevuto la richiesta di pagamento di alcune multe comminate anche dieci anni fa», illustra Sospiri, «sono venuto a conoscenza di tale debito solo nei mesi scorsi e ho provveduto al pagamento di tutto l’importo richiesto. Quindi», aggiunge, «le mie multe sono esigibili e sono state regolarmente riscosse dalla Soget. Non ho mai chiesto che quelle cartelle fossero annullate», aggiunge ancora, «e infatti non sono mai state annullate; non ho mai chiesto di non pagarle e infatti le ho già pagate tutte comprese tasse, sanzioni e more. Quindi», rilancia il consigliere di Forza Italia, «non capisco perché il mio nome continui a figurare in un eventuale elenco di cittadini le cui multe oggi non potrebbero più essere riscosse, perché personalmente ho già saldato tutto il dovuto e l’ho fatto non appena ne sono venuto a conoscenza, com’era giusto che fosse, senza chiedere alcun beneficio». Così, il politico ha esibito i documenti del febbraio e del marzo 2015 che dicono che 10.500 euro di multe sono state pagate. Le indagini sulla Soget, intanto, proseguono, e per il momento gli investigatori sono stati nella sede di via Venezia a Pescara e anche in quella di Taranto portando via tutti i documenti. Il reato ipotizzato dal pm Gennaro Varone è al momento quello di truffa per il direttore della sede di Pescara e i documenti, dopo l’avallo del tribunale del Riesame che si è soffermato anche sulla posizione di Sospiri, sono rimasti sotto sequestro per essere esaminati dagli investigatori.
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