Sostanze dopanti ai cavalli per le gare all’ippodromo
SAN GIOVANNI TEATINO. Gli allenatori di due cavalli sono stati denunciati dai carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità di Pescara perché, secondo quanto reso noto dagli investigatori,...
SAN GIOVANNI TEATINO. Gli allenatori di due cavalli sono stati denunciati dai carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità di Pescara perché, secondo quanto reso noto dagli investigatori, avrebbero somministrato sostanze dopanti agli equini, con l'obiettivo di migliorarne le capacità agonistiche.
I fatti sono avvenuti all'Ippodromo d'Abruzzo, a San Giovanni Teatino. I due allenatori erano arrivati da fuori regione per partecipare a delle gare. L'ispezione del Nas è stata condotta nell'ambito di una serie di controlli disposti in diverse zone d'Italia per svolgere accertamenti sulle prestazioni sportive di alcuni cavalli partecipanti in diverse gare ippiche. I due sono stati denunciati per la violazione della normativa in materia di tutela della correttezza nello svolgimento di manifestazioni sportive e per la violazione del regolamento sulle sostanze proibite.
Il blitz rientra in un’operazione molto più vasta effettuata a livello nazionale e che ha portato alla denuncia, da parte del Nas di Livorno, anche dei titolari di due scuderie. Analogamente a quanto succede per gli umani, infatti, anche per gli equini i farmaci dopanti, somministrati in assenza di esigenze terapeutiche e con il fine di migliorare le prestazioni in gara, sono particolarmente pericolosi per la salute.
A Napoli, invece, al termine di un’indagine sul maltrattamento animale, hanno denunciato il proprietario di un cane corso, il quale, solo per ragioni estteiche, aveva sottoposto l’animale a ben due interventi chirurgici, in cui gli erano state asportate la coda ed entrambe le orecchie. I carabinieri hanno proceduto al sequestro del cane che, nelle intenzioni del padrone, avrebbe dovuto essere destinato a delle esposizioni canine. (e.r.)
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