Sotto lo stesso tetto nei vecchi feudi di Remo Gaspari

15 Febbraio 2017

CHIETI. La famiglie in politica? Tanto vale iniziare da Remo Gaspari, il politico abruzzese per antonomasia. Solo che quella stessa terra, che tanto ha dato, e tanto ha avuto da Zio Remo, non è stata...

CHIETI. La famiglie in politica? Tanto vale iniziare da Remo Gaspari, il politico abruzzese per antonomasia. Solo che quella stessa terra, che tanto ha dato, e tanto ha avuto da Zio Remo, non è stata altrettanto generosa in termini di voti, con il figlio dell’ex ministro, Lucio Achille. Medico, con un curriculum importante, Lucio Achille Gaspari nel 2013 tentò l’avventura al Senato, come capolista del Centro democratico, ma dalle urne non arrivò quel riscontro che si sarebbe aspettato. Da Gissi, di padre in figlio, si arriva a Ortona. Da Tommaso a Gianluca, la famiglia Coletti è una di quelle che entrano di diritto nella storia politica della città. Tommaso Coletti, senatore della Repubblica fino al 2006 ed ex presidente della Provincia di Chieti, è attualmente capogruppo del Pd nonchè consigliere comunale. Il figlio Gianluca è stato assessore comunale per una parte del mandato del sindaco dimissionario Vincenzo D’Ottavio. Coletti senior ha sulle spalle anni di esperienza nel mondo politico. Le ultime indiscrezioni lo danno come prossimo rappresentante dello scalo marittimo di Ortona all’autorità portuale di Ancona. E Gianluca invece potrà ripercorrere la carriera del padre? Forse. «Attualmente», dice infatti Tommaso, «mio figlio non è in politica».

A Lanciano la famiglia della politica per eccellenza è quella dei D’Amico. Errico, classe 1911, è stato consigliere, assessore, vice sindaco e sindaco Dc di Lanciano per 10 anni (1965-1975). Fu consigliere regionale dal 1975 al 1976, anno in cui venne eletto senatore della Repubblica nel collegio Lanciano-Vasto fino al 1983. Il figlio Attilio, per tutti Lello, ha ricalcato le orme del padre: dal 1980 al 1985 è stato primo cittadino sempre nelle fila della Dc. È stato assessore regionale ai trasporti, finendo nell’inchiesta della tangentopoli abruzzese, venendone assolto nel 2009, a un anno dalla morte. Al Comune di Lanciano ha ricoperto anche gli incarichi di assessore e vice sindaco. La stessa carriera politica, finora, non è riuscita ad Errico, nipote di Errico senior e figlio di Lello. Lo scorso giugno si è candidato a sindaco per la coalizione di centrodestra, apparentandosi al secondo turno con un’altra figlia d’arte, Tonia Paolucci (figlia dell’ex vice sindaco e assessore Felice): ma è uscito sconfitto dalle urne.

Da Lanciano a Vasto, dove sono due i maggiori rappresentanti della dynasty cittadina: il sindaco Francesco Menna, e il consigliere di opposizione Francesco Prospero. Sono entrambi avvocati e figli d’arte. Menna, 38 anni, è figlio di Roberto, scomparso nel 2009 all’età di 59 anni, uno degli esponenti politici più noti della città e nipote di Ivo, ambientalista storico. Il papà del sindaco è stato vice presidente del consiglio provinciale di Chieti. Lo zio Ivo ha invece ricoperto il ruolo di consigliere comunale dell’allora Pci dal 1978 al 1983, ed è stato consigliere nazionale dei Verdi. È figlio d’arte anche Francesco Prospero, 36 anni, consigliere comunale della lista civica Progetto per Vasto, il movimento civico fondato da Massimo Desiati. Il padre, Antonio è stato sindaco di Vasto dal 1980 al 1993 ai tempi della Dc. È stato consigliere e poi assessore regionale nella VII legislatura con la lista Rialzati Abruzzo. Francesco Prospero, è alla sua prima esperienza amministrativa. A Orsogna, infine, con eccellenti trascorsi c’è la famiglia Tenaglia. Il papà, Domenico, fu componente della Giunta abruzzese dal 1990 al 1992. Il figlio, Lanfranco, lunga carriera da magistrato, ha avuto presigiosi incarichi parlamentari tra i quali la vicepresidenza della Giunta per le autorizzazioni, ed è stato componente dell'Assemblea parlamentare della Nato.