Spaccata al Compro oro, ladri in fuga

7 Luglio 2017

San Giovanni Teatino. I carabinieri intercettano tre malviventi e recuperano il bottino. L’allarme lanciato da un cittadino

SAN GIOVANNI TEATINO. Prima hanno forzato e rubato una Fiat Panda, poi hanno tentato il colpo al negozio compro oro di via Cavour, “Mbf oro”, ma gli è andata male. I ladri sono stati costretti alla fuga e hanno dovuto rinunciare al bottino, che è stato recuperato dai carabinieri.
La ricostruzione della «notte movimentata» arriva proprio dagli uomini dell’Arma di Sambuceto e dai colleghi del Nucleo operativo e Radiomobile. Tutto è cominciato attorno alle 3 quando un cittadino ha segnalato al 112 la presenza di tre uomini che stavano armeggiando su una Fiat Panda parcheggiata in strada. Preoccupato, l’uomo ha chiesto l’intervento della pattuglia che ha rintracciato l’auto vicino alla galleria Wojtyla, in via Cavour. Dentro c’era un cacciavite, che i ladri hanno usato per forzare la portiera. Nel frattempo il terzetto si è dato ulteriormente da fare, mettendo a segno un furto nel compro-oro. Infischiandosene del sistema di allarme del negozio, i ladri hanno prelevato la griglia di un tombino, in strada, e l’hanno scaraventata contro la vetrina centrale, mandandola in frantumi. Poi uno è entrato e ha cominciato ad arraffare ciò che si trovava più in vista, tra oggetti in oro e argento, compresi orologi e vassoi, e ha rovistato nei cassetti.
La permanenza nel locale è durata pochissimo perché si è attivato il sistema anti-furto che sprigiona una nebbia fitta. L’aria è diventata irrespirabile e il gruppetto è stato costretto alla fuga, nonostante ci fosse molto altro materiale a disposizione. Mentre cercavano di abbandonare la zona i malviventi hanno gettato in strada le bandane che indossavano e hanno pensato solo a far perdere le tracce. Sapevano di essere in pericolo, visto che il sistema di allarme - scattato immediatamente - è collegato ad un istituto di vigilanza per cui di lì a poco sarebbe arrivata una guardia giurata, come effettivamente è accaduto. Ma non immaginavano di trovarsi di fronte i carabinieri, che li hanno braccati mentre sistemavano gli oggetti rubati. Trovandosi di fronte le pattuglie, i tre, forse di origine africana, si sono divisi, allontanandosi dalla galleria Wojtyla. Sono riusciti a sparire dalla circolazione ma hanno dovuto rinunciare a buona parte della refurtiva, che i carabinieri hanno restituito alla vittima. Nelle mani dei tre è rimasto solo qualche oggetto in argento (il valore è coperto da assicurazione). Non è il primo furto in zona, dicono dalla galleria, dove ci sono delle telecamere che potrebbero aver registrato il passaggio dei ladri, a partire dal sistema di video-sorveglianza del compro oro e del bar vicino. I carabinieri studieranno le riprese ma, nel frattempo, c’è la soddisfazione dell’Arma per aver fatto sfumare il colpo, il cui valore si sarebbe aggirato sui 30mila euro. E non si esclude che la stessa banda ne avrebbe messi a segno anche altri, nella notte. Un risultato, quello dei carabinieri, raggiunto «anche grazie alla preziosa collaborazione dei cittadini».
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