Spaccio nei parchi, ora è allarme I residenti: «Qui abbiamo paura»

8 Agosto 2022

Appello dei cittadini dopo l’ultimo arresto in piazza Santa Caterina di un 46enne con un chilo di droga  «Nella zona è un via vai di tossicodipendenti, serve la vigilanza fissa anche per la movida notturna»

PESCARA. I parchi come negozi dello spaccio a cielo aperto. L'intensificazione dei controlli delle forze dell'ordine ha portato a due arresti negli ultimi giorni, uno al parco Florida e l'altro nell'area verde di piazza Santa Caterina. Qui in manette è finito un 46enne, addirittura giunto col monopattino da Collecorvino, pronto a smerciare vari tipi di droga.
I cittadini plaudono ai controlli ma sono comunque «spaventati» dalla recrudescenza di atti criminosi sotto le finestre delle case della zona e tornano a chiedere il vigile di quartiere o un presidio fisso, per potenziare la sorveglianza in città. Chiedono l'anonimato per timore di ritorsioni, i residenti di piazza Santa Caterina e dintorni, che osservano «il via via di spacciatori e clienti a tutte le ore». «Lo spaccio, dentro e fuori il parco, non è mai finito», segnala uno di loro.
«Qui è un continuo andare a tornare di gente che arriva in macchina, col monopattino o in bici, per cercare la dose. Davanti ai negozi etnici, che proliferano qui intorno e sono un continuo richiamo per tanti, capita di vedere ubriachi o persone in attesa di qualcosa o qualcuno. Non possiamo certo sapere se si tratti sempre delle stesse persone, non ci possiamo mettere a riflettere su questo, ma è certo che lo spaccio non si è mai fermato, anche se in misura minore» rispetto agli anni pre-pandemia quando le risse e gli accoltellamenti nel parco di piazza Santa Caterina erano all'ordine del giorno. «Tempo fa c'era un vigile di quartiere che sorvegliava l'area ed era un ottimo deterrente per i malintenzionati», prosegue un cittadino che risiede nella zona di via De Amicis, «servirebbe un presidio fisso anche per controllare la movida nel distretto di piazza Muzii, la parte terminale di via Mazzini, ormai divenuta un quartiere multietnico, e il parco del terminal bus dove si vedono persone che tengono atteggiamenti spesso fuori dalle righe». Negli ultimi tempi Comune e forze dell'ordine hanno rafforzato la vigilanza in questi territori. «Se ci sono gli arresti», registra un altro residente di piazza Muzii e dintorni, «vuol dire il territorio non è abbandonato, che la sorveglianza degli agenti, c'è. Persistono i capannelli di gente equivoca dopo la chiusura del parco, con schiamazzi e ubriachi, ma l'attenzione è mantenuta alta da tutti i cittadini che hanno diritto al riposo e alla sicurezza». Benedetto Gasbarro, amministratore unico di Pescara Multiservice, la società che si occupa della pulizia e manutenzione ordinaria dei 60 parchi cittadini, spiega che «il parco di piazza Santa Caterina ha degli orari ben precisi di apertura e chiusura, dalle 7 alle 12.30 e dalle 15 alle 18 e, d’accordo col Comune, facciamo in modo che attraverso la pulizia del verde i sistemi di videosorveglianza siano sempre liberi da ingombri. Ciò consente un maggiore controllo dell'area a garanzia di sicurezza per i cittadini».
Anche al parco Florida è stato fermato uno spacciatore, giorni fa, con alcuni grammi di hashish pronti per la vendita. «È vero che qui la situazione è migliorata negli ultimi tempi», riferisce Vitania Zizzi, residente tra via Regina Elena e via Regina Margherita, «e il taglio delle siepi impedisce ai giovani gli amoreggiamenti all'aperto, anche se ogni tanto qualcuno salta la ringhiera, di sera, per appartarsi. Purtroppo lo spaccio persiste e gli agenti non possono certo presidiare il parco h24, ma le visite di carabinieri e polizia sono continue. La gente ha paura degli individui pericolosi che girano in zona». Segnalazioni di spaccio arrivano anche dal parco Cetteo Ciglia, in zona Tiburtina.