Spariti i beni della palestra messi all’asta

9 Giugno 2016

Valgono 58 mila euro, l’appuntamento è fissato tra 15 giorni nell’edificio di viale Pindaro ma da ieri c’è un supermercato

PESCARA. Sono spariti i macchinari della palestra che, il prossimo 24 giugno, sarebbero dovuti andare all’asta per coprire i debiti della gestione. Secondo l’Istituto vendite giudiziarie di Pescara, i beni per 58 mila euro – tapis roulant, cyclette, macchinari, pesi e arredamento – si trovano «presso il luogo di custodia» e cioè «in viale Pindaro 14 a Pescara». E proprio all’indirizzo dell’ex centro Pe Fitness, tra 15 giorni alle 10, è in programma la prima vendita all’asta. Ma ieri, sempre in viale Pindaro 14, è stato inaugurato un supermercato Simply: lo stabile della ditta Dv del gruppo Di Vincenzo di San Giovanni Teatino è diventato un negozio di oltre mille quadrati con 79 posti auto nel piazzale. E non è stata una sorpresa: i lavori erano partiti da quasi 4 mesi.

La palestra è chiusa dal 15 giugno dell’anno scorso, quando all’ingresso era spuntato un cartello per informare il pubblico della «manutenzione straordinaria dell’impianto di climatizzazione e areazione»: da quel giorno, la palestra non ha più riaperto e gli abbonamenti dei clienti, pagati in anticipo, sono diventati carta straccia.

Con la palestra chiusa, gli attrezzi scomparsi e l’apertura del supermercato, quella programmata potrebbe essere un’asta impossibile: la vendita mobiliare dei macchinari è fissata allo stesso indirizzo del supermercato del gruppo Auchan. Al posto degli attrezzi, ci sono i generi alimentari, con aree dedicate ai cibi freschi, prodotti tipici e salutistici. Il bollettino dell’Ivg dice che i beni della palestra – l’elenco comprende anche 11 tapis roulant, 5 cyclette, 4 bike da spinning, due step, due solarium, due divani, un computer, 280 armadietti in legno per gli spogliatoi – sono «visibili» e l’annuncio della vendita è corredato anche di tre foto, ma di macchinari da palestra non c’è traccia. È sparita anche l’insegna Pe Fitness all’ingresso lungo viale Pindaro. Di conseguenza, l’asta potrebbe saltare ma si saprà solo tra due settimane, proprio nel giorno della vendita. E quel giorno il caso potrebbe finire in procura: in una situazione del genere, con i beni già sequestrati e in vendita ma spariti, l’Istituto vendite giudiziarie potrebbe presentare una denuncia.

Ma il caso che ruota intorno alla Pe Fitness, la palestra nata dopo le gestioni della multinazionale Fitness First e dell’Area Fitness, è intricato e ruota intorno a una domanda: ma adesso i beni in vendita dove sono? Di certo c’è che durante il mese di novembre scorso, con la palestra chiusa e il materiale già sotto sequestro, era stato messo a segno un furto da quasi 60 mila euro, all’incirca lo stesso valore dei beni all’asta: secondo i verbali della polizia, erano spariti tapis roulant, cyclette, stepper, panche, pesi e altro materiale di valore, insieme a 8 televisori e 5 computer. Alcuni pezzi, poi, sono stati recuperati dalla squadra mobile in un’altra palestra di Pescara, ai Colli: il responsabile della palestra si è giustificato spiegando di aver acquistato tutto su Internet, passando per una persona che non conosceva, e di essere entrato in possesso degli attrezzi pagando in tutto 2.300 euro. Una giustificazione che non è bastata a evitargli una denuncia per ricettazione. Il materiale è stato portato via dalla palestra dei Colli e sottoposto di nuovo a sequestro.

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