«Spiagge libere depredate per tutelare i privati»

13 Luglio 2014

Francavilla, nuove denunce contro il prelievo di sabbia dagli arenili pubblici a favore dei concessionari di stabilimenti assillati dal problema erosione

FRANCAVILLA. Peggiora la situazione della spiaggia libera della zona sud, trasformata in più punti in un pantano putrido, a causa degli avvallamenti dovuti al prelievo di grosse quantità di sabbia effettuato con ruspe e camion, nel maggio scorso. S’ipotizza che la sabbia sia stata trasportata altrove per arginare l’emergenza erosione di alcuni stabilimenti balneari particolarmente a rischio.

Le spiagge libere, però, sono state private di uno spesso strato di sabbia e ora sono sempre umide e malsane. Solo pochi giorni fa si era levata la protesta dei frequentatori abituali della spiaggia libera di viale Tosti, tra lo stabilimento Summertime e la concessione dell’Istituto San Giuseppe, che avevano denunciato la presenza di una vasta pozzanghera maleodorante e piena di schiuma. I bagnanti avevano allertato i vigili e la Capitaneria di porto, ricevendo assicurazioni che il Comune avrebbe provveduto a realizzare un intervento per risanare la situazione. Sembra però, che nulla sia stato fatto. Ora, alla loro protesta, si è aggiunta quella dei bagnanti della spiaggia libera della rotonda Michetti dove venerdì pomeriggio, così com’era accaduto nel tratto di viale Tosti, si è formata un’ampia pozza d’acqua stagnante nell’avvallamento creato dagli scavi di maggio.

«Già l’anno scorso avevano portato via un grosso quantitativo di sabbia dall’arenile della rotonda e, quest’anno, i camion sono tornati nuovamente per portare via altra sabbia» protestano i bagnanti della zona. «Hanno scavato fino alla base del muretto, mettendolo completamente a nudo. Oltre ad aver rovinato la spiaggia libera, hanno messo a rischio anche la stabilità del muretto perché le mareggiate invernali potrebbero abbatterlo, com’è avvenuto in passato». In attesa che il Comune faccia chiarezza su chi ha autorizzato il prelievo di sabbia e perché, si fanno strada le polemiche.

«Sono amareggiato da questo comportamento del Comune, assolutamente inconcepibile dopo che già l’anno scorso avevamo presentato un’interrogazione su questo argomento» dice il capogruppo dei Democratici per Francavilla, Stefano Di Renzo, che aveva contestato il prelievo della sabbia dalla spiaggia libera della rotonda Michetti.

«Avevamo protestato contro un ripascimento fatto a danno della spiagge libera e senza rispettare le norme di legge. Nonostante questo, oggi ci ritroviamo con una situazione peggiorativa. È davveroqualcosa di incredibile, che dimostra l’impreparazione di chi dovrebbe tutelare il territorio e il demanio in particolare. Ci sentiamo impotenti davanti a questo modo di fare: a dispetto della nostra segnalazione e delle denunce di privati, non cambia niente. Valuteremo se coinvolgere la Capitaneria di porto».

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