Spiaggia più lunga, lavori davanti a 14 stabilimenti

31 Maggio 2022

La sabbia, prelevata dalla Madonnina di Pescara, già scaricata sull’arenile Padovano (Sib Confcommercio): nonostante i ritardi, a breve sarà tutto finito

FRANCAVILLA. Sono iniziati e proseguono spediti i lavori per il ripascimento a Francavilla, necessari per portare lungo la costa cittadina 2.800 metri cubi di sabbia, utili per allungare la spiaggia e consentire ai balneatori di lavorare senza affanni durante la stagione estiva. Dopo giorni di attesa, caratterizzati da un’autorizzazione che ha tardato ad arrivare, i camion pieni di sabbia hanno potuto cominciare la loro attività, per trasportarla dalla Madonnina di Pescara fino al litorale cittadino. In totale sono 14 gli stabilimenti balneari che hanno richiesto l’aiuto, pagato in buona parte proprio dai diretti interessati, ai quali però il Comune ha garantito l’appoggio nella fase autorizzativa e un piccolo contributo economico. Sia gli stabilimenti posizionati lungo la costa nord, ma anche quelli in zona Sirena e a sud hanno così avuto accesso alla sabbia, con cui adesso possono recuperare circa 5 metri di spiaggia, da attrezzare con palme e ombrelloni. Una delle principali preoccupazioni era quella di finire le attività di ripascimento entro maggio, obiettivo che, stando alle parole del presidente di Sib Confcommercio Riccardo Padovano, appare quasi alla portata: «La ditta procede spedita nei lavori, credo che nel giro di un paio di giorni avremo finito», spiega il titolare del lido Baia delle Sirene, posizionato a confine con Pescara. «Nonostante i ritardi siamo riusciti a completare il ripascimento entro fine maggio, così da non dover lavorare di notte e con le spiagge già attrezzate». Padovano però, torna sul problema erosione, che non reputa affatto risolto: «Diciamo che questo è un palliativo, con cui fare la stagione estiva. Adesso però a settembre ci aspettiamo la partenza dei lavori per la chiusura dei varchi e la ricarica delle scogliere, sia nella parte nord che in quella sud del litorale francavillese. Inoltre, abbiamo già segnalato che nell’avamporto del porto turistico di Pescara ci sono 20mila metri cubi di materiale compatibile che dovrà essere rimosso per favorire il ripristino del collegamento con la Croazia. Proprio quel materiale sarebbe utilissimo per alzare il fondale nelle cinque vasche create dai pennelli, in modo da offrire un ulteriore riparo quando arriva il mare grosso. Credo che la disponibilità dimostrata dai comuni di Pescara e Francavilla, che ringraziamo, possa aiutare anche quest’altra operazione».