Spiaggia ricoperta dai detriti del fiume

24 Giugno 2018

Col temporale il Saline scarica tonnellate di rami e tronchi, la mareggiata fa il resto. Il Comune: la Regione rimborsi i danni

MONTESILVANO. Il maltempo abbattutosi venerdì pomeriggio sulla costa non ha portato solo allagamenti, ma anche tonnellate di legname che dal fiume Saline si sono riversate al largo. La mareggiata ha fatto il resto, coprendo fino a Pescara la costa di tronchi, rami e altri detriti, trascinando natanti ed erodendo in alcuni tratti la costa.
Questa che si è aperta quest’anno non è una stagione facile per i balneatori di Montesilvano. E i bagnanti che, nonostante l’aria frizzante, questa mattina avevano deciso di trascorrere il sabato sulla spiaggia montesilvanese, hanno dovuto optare per altri lidi.
Dai grandi alberghi fino al Tortuga la spiaggia è risultata completamente ricoperta dal materiale di riporto proveniente dal Saline. Le scogliere hanno protetto fino a un certo punto la battigia: la mareggiata durata fino a sera ha infatti spinto tutto ciò che galleggiava fino a riva. Per i balneatori un vero disastro, perché per raccogliere e smaltire quintali di legna e non solo occorreranno tempo e soldi.
La Guardia costiera è intervenuta dove possibile. Un tronco galleggiante, se non visto, è in grado di procurare gravi danni a una barca: anche di affondarla. Aiutati dai bagnini, molti balneatori hanno trascorso la giornata a eliminare anche i materiali più grossi rimasti a riva, e che con la marea rischiavano di tornare al largo. Una barca è stata recuperata davanti alla spiaggia dell’hotel Serena Majestic.
L’assessore alle manutenzioni del Comune di Montesilvano, Paolo Cilli, ha inviato una nota alla Regione annunciando una richiesta di rimborso per la pulizia della costa. «La forza del fiume Saline», ha scritto l’assessore «alimentata dalle precipitazioni che ci hanno colpito ieri, ha trascinato sulle spiagge tronchi e altri materiali che si sono spinti su tutta la battigia del nostro litorale. Montesilvano si trova quindi a fare i conti con detriti che dall’entroterra giungono a valle. Crediamo che non sia giusto che siano il nostro Ente e i balneatori a farsi carico di un costo necessario alla rimozione e allo smaltimento di materiali e quindi al ripristino e alla tutela del demanio. Un costo particolarmente oneroso, dal momento che si tratta di rifiuti speciali». Ramaglie tronchi e scarti di vegetazione infatti non possono essere stoccati insieme ai rifiuti generici.
«È giusto», aggiunge Cilli «che anche altri Enti facciano la propria parte. D’altro canto, il fiume Saline, la cui competenza è regionale, e i suoi due affluenti, il Tavo e il Fino, attraversano diversi comuni della provincia, non solo di Pescara. Per questo motivo, crediamo che ad intervenire debba essere la Regione, affinché si faccia carico delle spese necessarie al recupero e smaltimento di rifiuti che provengono da altri comuni e giungono sulle nostre spiagge attraverso il Saline. La stagione estiva è ormai iniziata. Cittadini e turisti hanno il diritto di godere di spiagge pulite e sicure. Pertanto è fondamentale agire con massima urgenza e sinergia. Avvieremo subito la rimozione dei materiali per ripulire al più presto e successivamente avanzeremo alla Regione», conclude Cilli «la nostra richiesta di rimborso».
E’ tempo quindi che anche le sponde del Saline e dei suoi affluenti vengono ripulite, per evitare che il prossimo ingrossamento del fiume causato dai temporali possa creare ulteriori danni al turismo cittadino.