Spoltore, auto contro un muro: muore ragazzo di soli 18 anni. Arrestato il conducente: era ubriaco e senza patente

10 Giugno 2014

Drammatico incidente nella strada che porta a Villanova: auto finisce fuori strada e si schianta sulla recinzione di una casa privata. Feriti anche tre giovani

SPOLTORE. Un giovane morto, altri tre feriti. È il bilancio del grave incidente stradale avvenuto nella notte a Spoltore, lungo la strada che porta a Villanova. L'auto con i cinque giovani è finita fuori strada e si è schiantata contro il muro di recinzione di una abitazione privata. Per uno di loro, Leon Hamza, di soli 18 anni, non c'è stato niente da fare. ll conducente dell'auto, un 25enne di Varese, Antonio Grieco, è stato arrestato dalla polizia stradale, diretta da Silvia Conti. Deve rispondere di guida senza patente (gli era stata ritirata) e in stato di ebbrezza alcolica, omicidio colposo e lesioni personali.

LE FOTO L'incidente in viale Europa

Lo schianto è avvenuto intorno a mezzanotte e trenta. Stando alla ricostruzione della stradale il 25enne era alla guida di una Clio che viaggiava in direzione mare-monti e in viale Europa. All'angolo con via Siviglia, l'auto ha invaso la corsia opposta, ha colpito il recinto di una abitazione ed è tornata sulla parte destra della carreggiata. Il 19enne che era seduto dietro l'automobilista, di origine straniera ma nato e residente a Pescara, è morto sul colpo.

Sul posto sono arrivati vigili del fuoco e personale del 118. Un 14enne di Pescara è stato ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Chirurgia pediatrica e un 24enne di Pescara è rimasto illeso. Ferito anche il conducente dell'auto, che ne avrà per pochi giorni. Subito dopo l'incidente Antonio Grieco è stato aggredito sul posto da familiari e amici degli altri giovani. Dagli accertamenti effettuati in ospedale è risultato che avesse bevuto e non si esclude che avesse anche assunto stupefacenti.

Leon Hamza, di origini straniere, era un giovane pugile della Di Giacomo. Era nato il 10 luglio 1995 e fin da subito, insieme ai suoi due fratelli Alì e Giuseppe, si era dedicato alla pratica del pugilato. Il Presidente FPI Alberto Brasca, a nome di tutto il movimento pugilistico tricolore, rivolge le più sentite condoglianze ai familiari di Leon, stringendosi idealmente a loro in questo momento.

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