Spoltore combatte il caporalato, accordo del Comune

16 Settembre 2021

SPOLTORE. Il Comune di Spoltore si batte contro il caporalato (forma illegale di reclutamento e organizzazione della mano d’opera nel lavoro dipendente) nel settore agricolo e firma un memorandum di...

SPOLTORE. Il Comune di Spoltore si batte contro il caporalato (forma illegale di reclutamento e organizzazione della mano d’opera nel lavoro dipendente) nel settore agricolo e firma un memorandum di intenti con l’Arci.
Si chiama Sipla Sud (Sistema integrato di protezione per i lavoratori agricoli) il progetto, finanziato dai ministeri dell’Interno e del Lavoro con il Fondo sociale europeo per prevenire e contrastare il lavoro irregolare e lo sfruttamento nei campi.
Il sindaco, Luciano Di Lorito, spiega l’importanza dell’iniziativa: «C’è anche nel territorio di Spoltore la necessità di potenziare la lotta al caporalato, in particolare, con eventi rivolti ai lavoratori stranieri impegnati in agricoltura e in altri settori, per i quali la barriera linguistica può essere un ostacolo aggiuntivo nella conoscenza dei propri diritti, che poi sono anche doveri».
Di Lorito sottolinea, inoltre, che «chi lavora irregolarmente danneggia se stesso e gli altri perché condiziona negativamente le regole di tutto il mercato del lavoro».
Quindi per contrastare un fenomeno che riguarda tutta l’Italia «servono attività di inclusione sociale, lavorativa e abitativa che sono previste nel progetto».
Il documento è firmato dal responsabile dei Servizi sociali, Silvia Di Giosaffatte e dall’assessore all’Agricoltura, Chiara Trulli. Il presidente di Arci, Valerio Antonio Tiberio, ringrazia il sindaco e le istituzioni «per la sensibilità dimostrata sulla tematica».
Per informazioni sull’argomento, gli operatori Arci saranno disponibili a fornire risposte a domande attraverso la piattaforma Zoom aperta martedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13 e lunedì e giovedì dalle 14.30 alle 18.30.