Spoltore, il convento si tinge di oro contro il cancro pediatrico

22 Settembre 2019

Il 27 settembre l’iniziativa lanciata in tutto il mondo Una speciale illuminazione colorerà il monumento

SPOLTORE. Spoltore e il suo convento partecipano alla settimana di sensibilizzazione pubblica sull'oncoematologia pediatrica, organizzata da Fiagop, Agbe e Childhool Cancer International: da domani al 29 settembre in tutta Italia e nel mondo sono programmate iniziative che coloreranno d'oro luoghi e punti iconici nel mondo. A Spoltore sarà il convento, la sera di venerdì 27 settembre, a colorarsi grazie a una speciale illuminazione. «Il nostro convento è ormai abituato a cambiare colore in diversi periodi dell'anno, e già l'anno scorso abbiamo partecipato illuminandolo d'oro», sottolinea il consigliere Angela Scurti. La seconda edizione della campagna di sensibilizzazione “Accendi d’oro, accendi la speranza”, a sostegno dei bambini e degli adolescenti che hanno contratto tumori e leucemie, nasce nell’ambito del Settembre d’Oro mondiale dell’oncologia pediatrica a cura di “Childhood cancer international”, un network di associazioni di genitori presente nei 5 continenti, attive dentro e fuori dai centri di cura. Centinaia di luoghi nel mondo parteciperanno: dalle Cascate del Niagara al Taj Mahal, da Time Square al Colosseo, al Sidney Opera House. Nell'occasione, saranno anche distribuiti dei nastrini dorati che le persone potranno indossare per testimoniare vicinanza. Su www.accendidoro.it la mappa delle iniziative in tutta Italia. In Italia ci sono circa 2200 nuove diagnosi ogni anno: un bambino su 5 non ha una terapia disponibile, mentre i due terzi dei guariti saranno soggetti a effetti collaterali a lungo termine causati dal trattamento subito. Molti tumori dell’adulto sono strettamente legati allo stile di vita; le cause dei tumori pediatrici sono in gran parte sconosciute e il fisico del bambino in via di sviluppo costringe a un approccio terapeutico diverso. «Per questo», ricorda la Fiagop, «è fondamentale che si sviluppino farmaci studiati per i bambini e non usare su di essi medicine sviluppate per l’adulto». (a.s.)