Spoltore, la Regione salva Villa Acerbo

24 Maggio 2015

Arriva un contributo di un milione per rifare l’edificio chiuso dal 2002 e ampliare la casa di riposo

SPOLTORE. Spoltore incassa dalla Regione un contributo, di un milione 178 mila euro, per rifare Villa Acerbo, l’ottocentesca dimora della famiglia di Tito e Giacomo Acerbo, adibita nel secondo Dopoguerra a casa di riposo per anziani di proprietà dell’allora Opera nazionale pensionati d’Italia (Onpi), gestione poi passata al Comune dopo la soppressione dell’ente assistenziale.

La struttura è stata dichiarata inagibile e chiusa nel 2002, in seguito a sopralluoghi dei Nas che evidenziarono gravi carenze a livello igienico-sanitario. Da quel momento, nel complesso ex Onpi il Comune è riuscito a finanziare solo i lavori per la sistemazione del padiglione più piccolo e di più recente costruzione, che da alcuni anni è tornato a ospitare anziani, con una capacità ricettiva di 41 posti letto, mentre l’antica Vila Acerbo è rimasta inutilizzata.

A caccia di fondi per dare il via alla ristrutturazione del palazzo, l’amministrazione municipale ha presentato un progetto nell’ambito del bando Par-Fas Abruzzo 2007-2013, che finanzia interventi di adeguamento sismico e miglioramento di edifici pubblici destinati ad attività sociali di tipo residenziale. Nella graduatoria redatta dall’assessorato regionale alle Politiche sociali, l’ex Onpi si è piazzato al secondo posto, preceduto solo dagli Istituti riuniti di Chieti. «Risistemare Villa Acerbo nel suo complesso», afferma il sindaco Luciano Di Lorito, «è una nostra forte aspirazione ed è un importante traguardo per tutta Spoltore. Possiamo finalmente dire che è iniziato un percorso di rinascita grazie all’approvazione del contributo da parte della Regione. Da soli, con le sole risorse finanziarie del Comune, sarebbe stato impossibile. Siamo riusciti a elaborare un buon progetto, adesso», continua il sindaco, «dobbiamo essere altrettanto bravi a controllare che tutto proceda senza intoppi, consapevoli di dover seguire i necessari tempi della burocrazia».

«Il contributo che ci è stato assegnato», aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici Lorenzo Mancini, «è relativo alla ristrutturazione di parte di Villa Acerbo, per la creazione di camere da letto con bagno, per un totale di altri 20 posti letto. L’adeguamento sismico, inoltre, permetterà anche di riutilizzare tutti gli spazi aperti antistanti il complesso».

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