Spoltore, sette donne in consiglio E Trulli ha già la giunta pronta

Alla maggioranza vanno 11 consiglieri. In minoranza due entrano con Della Torre, più Anzoletti e Pace E Matricciani si fa avanti: «Pronto a fare il presidente, l’assessore all’urbanistica o ai lavori pubblici»
SPOLTORE. I controlli e i conteggi, da parte della commissione elettorale, sono in corso. E il dato definitivo del risultato elettorale si potrebbe conoscere tra domani e venerdì. Intanto, però, dentro e fuori al municipio di Spoltore si parla già della giunta, mentre in consiglio c’è un record di donne: sette, più il sindaco Chiara Trulli.
IL CONSIGLIO Trulli, che in base ai dati del ministero ha raggiunto il 60% delle preferenze, dovrebbe avere una maggioranza di 11 consiglieri. Di questi, sempre per i dati ministeriali, 7 al Pd (ma in base ai conteggi locali sarebbero 6), e cioè Lucio Matricciani, Stefano Sebastiani, Rino Di Girolamo, Angela Scurti, Marzia Damiani, Francesca Sborgia e Cinzia Berardinelli, due alla lista Sinistra Civica, e cioè Nada Di Giandomenico e Agustin Karaci, e due alla lista Insieme Chiara Trulli sindaco, Roberta Rullo e Daniele Di Luca. Passando alla minoranza, con il candidato sindaco di centrodestra Marco Della Torre, sostenuto da quattro liste, entrerebbero in consiglio due rappresentanti delle liste che lo appoggiavano e cioè Stelvio D’Ettorre di Fratelli d’Italia e Agnese Ranghelli di Forza Italia - Prima Spoltore. A completare l’assise gli altri due aspiranti sindaci e cioè Pierpaolo Pace e Nelson Anzoletti, entrambi sostenuti da due liste.
«Mi dispiace di cuore», commenta il sindaco, «che il Movimento 5 stelle non ce l’abbia fatta ad entrare in consiglio e penso in particolare a Filomena Passarelli e Ivo Marrone, visto che abbiamo costruito un ottimo rapporto. Ma come ho già detto a tutti i candidati rimarremo un gruppo, vorrò il contributo di tutti per ben amministrare Spoltore», prosegue Trulli parlando degli «opinion leader» che intende avere a fianco «nelle scelte che faremo nelle piattaforme programmatiche». E sempre pensando alle liste e ai voti Trulli anticipa che la giunta sarà composta in linea di massima «in base alle preferenze, per essere rappresentativa di tutte le componenti» e sottolinea un’ampia presenza di donne «in consiglio e in giunta, ma attendiamo la proclamazione e intanto lavoriamo alla squadra».
IL TOTO GIUNTA Nessuna anticipazione sull’esecutivo ma il tam tam è stato costante, ieri. I nomi sono quelli di Di Girolamo e Sebastiani, con un terzo da definire, sempre per il Pd, che comporterebbe l’ingresso in consiglio dei primi dei non eletti e cioè Savino Di Nicola, Agnese Di Naccio e Alberto Bartoli. Per la giunta si parla anche Di Giandomenico, per Sinistra civica, e al suo posto entrerebbe Bruno Ortense, mentre per Insieme Chiara Trulli sindaco il nome che circola è quello di Rullo e il suo posto in consiglio andrebbe a Stefano Burrani.
«Mi fa piacere che ci siano degli uscenti riconfermati», dice Trulli che ha una lunga esperienza in Comune e nell’ultima consigliatura è stata vice del sindaco Luciano Di Lorito. «Ci sono anche tantissimi nuovi ingressi, tanti giovani che portano una bella ventata di competenze».
IL PIÙ VOTATO A proposito delle conferme è all’ottava elezione Lucio Matricciani, il più votato con 673 preferenze. «Sono contentissimo ma si può sempre fare meglio», dice. «È andata bene e ringrazio tutti gli elettori: se mi votano, evidentemente riscontrano in me qualcosa di positivo, mentre in genere in politica si va in discesa. Ma io mi reputo più un amministratore che un politico perché sono per la praticità, per il servizio da rendere ai cittadini, per l’ascolto e per il lavoro sui problemi che ci vengono segnalati. E poi, io sono quello che dice “no” quando so che qualcosa non può essere fatto, e di questo mi ringraziano, perché non prendo in giro nessuno». E ora? «Metto a disposizione la mia esperienza e le mie competenze nei lavori pubblici o nell’urbanistica. Posso continuare come presidente del consiglio o entrare in giunta, sono disponibile: l’importante è la squadra, in continuità con la giunta Di Lorito. I singoli non vanno da nessuna parte, un sindaco non deve primeggiare sugli altri. Ma è persona intelligente e farà sicuramente questo tipo di discorso».

