Sport, fondi per nuovi impianti: L’Aquila e Teramo ai primi posti

Una torta di 76 milioni tra stanziamenti del Pnrr e del fondo complementare: oltre trecento progetti Anche Pescara, Montesilvano, Popoli e Montorio al Vomano nella classifica degli interventi principali
L’AQUILA. Circa 76 milioni a sostegno di attività e impianti sportivi sono previsti per l’Abruzzo tra Pnrr e fondo complementare (Pnc). Lo rivela un’analisi di Abruzzo Openpolis.
Le restrizioni relative al contenimento della pandemia hanno segnato uno spartiacque per la pratica sportiva. Negli anni segnati dal Covid-19, quasi 9mila abruzzesi hanno rinunciato a fare sport, con ricadute negative sia sul benessere collettivo sia sulla salute individuale. Secondo dati Coni, 14 associazioni sportive dilettantistiche abruzzesi sono scomparse tra il 2019 e il 2020.
investimenti nello sport
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e il piano nazionale complementare (Pnc) prevedono investimenti in quest’ambito. All’Abruzzo sono andati circa 18 milioni di fondi Pnrr. A queste risorse si deve aggiungere circa 1 milione e mezzo di fondi in co-finanziamento. All’interno di questa misura è presente una sotto-voce dedicata al finanziamento di interventi su percorsi, cammini e impianti sportivi. In quest’ambito, i progetti selezionati in Abruzzo sono 111 per un valore complessivo di circa 56,6 milioni. In definitiva, i fondi per lo sport sono pari a 76 milioni per 300 progetti.
la classifica dei Comuni
I comuni dell’Abruzzo che ricevono più fondi sono il capoluogo regionale e due capoluoghi provinciali: L’Aquila (14,2 milioni), Teramo (circa 5) e Pescara (3,8). Tra i comuni non capoluogo, a ricevere più fondi è Montesilvano (2,5 milioni). Seguono Montorio al Vomano (2,3 milioni) e Popoli (1,86 milioni). A livello di singoli interventi sono 17 quelli dal valore di almeno un milione. Il più consistente riguarda Pescara: 3 milioni per un impianto sportivo polivalente in via Di Girolamo. A Montesilvano, invece, i 2,5 milioni assegnati serviranno per la realizzazione di un centro polifunzionale per lo sport e l’aggregazione giovanile. Il terzo intervento più consistente riguarda Teramo, dove sarà realizzato un investimento da 2,2 milioni per la riqualificazione delle piscine comunali e dell’impianto sportivo in via Acquaviva. In questo caso, però, il Comune contribuirà con 1,2 milioni.
i piccoli centri
I fondi per lo sport vanno in larga misura ai comuni capoluogo. Senza considerare gli interventi sulle palestre scolastiche, il piano nazionale stanzia 700 milioni per interventi su impianti sportivi. A far discutere è la priorità data ai centri più popolosi. Lo scorso marzo, con l’ultimo avviso pubblicato, si è cercato di porre rimedio a questa criticità, considerando che risultavano ancora da assegnare circa 30 milioni. Il governo ha quindi disposto il finanziamento di una nuova linea di intervento inizialmente non prevista. L’avviso è finalizzato alla creazione di parchi e percorsi attrezzati. I potenziali beneficiari sono stati individuati in una platea di oltre 2mila comuni del Mezzogiorno con meno di 10mila abitanti. Anche molti piccoli comuni abruzzesi sono riusciti ad avervi accesso. Si tratta di fondi a pioggia, con obbligo di spesa per l’acquisto di determinate tipologie di attrezzature. Ai comuni con meno di mille abitanti spettano 21mila euro. L’impiego a pioggia non convince Paolo Eusani, sindaco di Prata d’Ansidonia (L’Aquila), analogamente ad altri amministratori della zona: «Potremmo dire che sorgeranno campi di padel ovunque», ha affermato. Il rischio è che poco più di 20mila euro per comune, vincolati peraltro all’acquisto di materiale specifico anche in assenza di progettazione più ampia, facciano fiorire ovunque piccole strutture che non verranno utilizzate in aree in via di spopolamento.
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