Spostamenti tra i comuni: raffica di controlli in città

Servizio straordinario disposto dal questore Liguori, identificate 377 persone Sanzionato un automobilista di Torrevecchia all’uscita dall’Asse attrezzato
PESCARA. Con il passaggio da zona rossa a zona arancione sono stati intensificati i controlli sugli spostamenti da un comune all'altro, che in questa fase sono vietati se non per determinati motivi. In particolare l'attenzione è stata altissima sulla città di Pescara considerato che nel periodo di avvicinamento al Natale in molti raggiungono il capoluogo adriatico e le strade dello shopping, in centro, per le compere o semplicemente per passeggiare (o almeno così accadeva negli anni passati già nella giornata della Immacolata Concezione).
Su disposizione del questore Luigi Liguori è stato promosso un servizio straordinario che ha preso il via lunedì pomeriggio ed è proseguito nella giornata di ieri i cui risultati definitivi saranno resi noti oggi, con i dati relativi alle persone controllate e quelle, eventualmente, sanzionate. Un primo bilancio provvisorio, che riguarda lunedì e ieri mattina parla di 377 persone identificate, 260 veicoli controllati e 150 certificazioni acquisite. In campo le pattuglie di polizia, carabinieri, Guardia di finanza e polizia municipale che hanno realizzato dei posti di controllo nelle zone di collegamento tra Pescara e i comuni vicini, per verificare la regolarità degli spostamenti e quindi la validità delle motivazioni degli automobilisti. In centro, invece, è stato organizzato un pattugliamento per evitare che si creassero assembramenti in strada e nei negozi, considerato che hanno riaperto i battenti proprio dopo l'avanzamento dell'Abruzzo da zona rossa ad arancione.
Nessuna sanzione, almeno fino all'ora di pranzo, mentre nel pomeriggio di ieri un automobilista di Torrevecchia è stato controllato e sanzionato in piazza Italia, una volta uscito dall'Asse attrezzato: al personale della polizia municipale ha detto di essere diretto in ospedale per andare a trovare una persona ricoverata, ma ben presto si è capito che si trattava solo di un pretesto. Il servizio straordinario è stato promosso in aggiunta ai servizi di vigilanza già in corso nei giorni e nelle settimane passate in tutta la provincia finalizzati a garantire il rispetto delle norme anticontagio. La linea d'azione da seguire in queste ore è stata decisa lunedì mattina nel corso di una riunione presieduta dal prefetto, Giancarlo Di Vincenzo, per esaminare eventuali criticità sul passaggio da una zona all'altra dopo la decisione della Regione Abruzzo di domenica sera.
I controlli hanno riguardato anche le aree ferroviarie e aeroportuali, affidati rispettivamente alla polizia ferroviaria e alla polizia di frontiera, mentre le pattuglie della polizia stradale hanno monitorato le zone all'uscita dei caselli autostradali che si trovano sul territorio della provincia, oltre alle uscite dell'Asse attrezzato e della variante. Un controllo a 360 gradi, dunque, per assicurare il rispetto delle norme ed evitare situazioni potenzialmente a rischio nelle due giornate del "ponte" di dicembre che, di fatto, hanno segnato l'ingresso nel periodo delle feste natalizie del 2020, contrassegnate dalle limitazioni legate al Covid-19.
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