Spostamenti vietati anche di giorno

Ci si può muovere solo per lavoro, salute, necessità e studio
Provvedimenti più restrittivi e maggiori limitazioni. Per l'Abruzzo si va verso una zona rossa. Ma cosa potrebbe cambiare con un lockdown simile a quello della scorsa primavera? Si va dal divieto di circolazione, anche di giorno, alla didattica a distanza dalla seconda media fino alla chiusura delle attività (ma su questo è in corso un confronto che non chiarisce se la chiusura sarà totale o parziale), fatta eccezione che per i servizi essenziali, come farmacie, parafarmacie edicole e parrucchieri.
IN ZONA ROSSA
Scattano, in questo caso, le misure più restrittive previste dal Governo. Vietato ogni spostamento, anche all'interno del comune di residenza o domicilio e in qualsiasi orario «salvo per comprovati motivi di lavoro, necessità e salute». Non sarà possibile neppure spostarsi da una regione all'altra e tra comuni diversi. Gli spostamenti da e verso altri comuni sono, comunque, possibili per accompagnare i figli a scuola, in caso di didattica in presenza. Nessun divieto per i genitori separati o divorziati, che devono uscire dal comune di residenza per vedere i figli o portarli nella propria abitazione.
AUTOCERTIFICAZIONE
ALLA MANO
Per circolare oltre i limiti territoriali e gli orari consentiti, è necessario sempre portare con sé l'autocertificazione, da presentare su richiesta, per fornire una valida giustificazione allo spostamento. Motivi che devono essere riconducibili a problemi di salute, lavoro. Stesso discorso vale per le visite mediche e specialistiche e per tutte "le comprovate esigenze", che giustificano i movimenti all'interno del proprio comune. Tra gli spostamenti autorizzati con certificazione anche quelli per raggiungere la farmacia di turno o parafarmacia, in caso di reale necessità. L'autocertificazione risulta necessaria anche per recarsi fuori dal comune di residenza per raggiungere un'altra provincia, sempre nell'ambito del raggio d'azione e con le modalità previste dal ministero della Salute. Chi non ha il modulo con sé può chiederlo direttamente alle forze dell’ordine o ai posti di blocco, durante i controlli a campione che verranno effettuati ed, eventualmente, compilarlo sul posto. In caso di infrazione delle regole, si rischia una multa da 400 a 1.000 euro.
CHI CHIUDE
Bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie saranno chiuse 7 giorni su 7, con asporto consentito fino alle 22. Per la consegna a domicilio, invece, non sono previste restrizioni. Saracinesche abbassate per tutti i negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di prima necessità. Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, oltre alle attività relative ai servizi alla persona come lavanderie, parrucchieri e barbieri. I centri estetici non potranno operare regolarmente.
DIDATTICA ONLINE
Cambiano le regole per la scuola, con l'introduzione della didattica a distanza che scatterà, in caso di zona rossa, dalla seconda classe delle medie (in zona arancione è prevista solo per gli istituti superiori). Le lezioni verranno effettuate in presenza solo per le scuole dell'infanzia, le elementari e la prima media, ma la decisione definitiva è ancora da prendere. Restano chiuse le università, tranne che per alcune attività riservate alle matricole e ai laboratori.
PASSEGGIATE E SPORT
Nelle zone rosse sono sospese tutte le competizioni sportive. È consentito svolgere l'attività motoria nelle vicinanze della propria abitazione e l'attività sportiva solo all'aperto e in forma individuale. Restano chiusi centri sportivi, piscine, palestre, teatri e cinema, attività di sale giochi, sale bingo e scommesse.
BUS
Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico, che manterranno una capienza al 100%.

