«Sprechi in ospedale»: M5s contro la Asl

Pettinari denuncia 20 milioni di spese inutili in 12 anni. Mancini replica: «Non è vero, lavoriamo per migliorare i servizi»
PESCARA. Domenico Pettinari torna alla carica contro gli sprechi e le carenze della sanità pescarese. Lo fa davanti alla Pet tac dell'ospedale di Pescara, a suo dire «l'esempio più evidente dello sperpero di denaro pubblico. Parliamo di uno strumento per il quale dal 2007 si pagano circa 7mila euro al giorno di affitto, per un totale che oggi raggiunge i 15 milioni di euro, quando con un milione e mezzo la Asl avrebbe potuto comprarlo. Inoltre, lo stesso è posizionato all'esterno della struttura, con tutti i rischi e le scomodità per i pazienti che sono costretti a farvi ricorso».
Il vice presidente del consiglio regionale però va oltre: «Non molto distante da qui abbiamo la palazzina di via Rigopiano, eterna incompiuta, acquistata per 3 milioni di euro a attualmente vuota e fatiscente. Per non parlare dei macchinari, come la Rx polifunzionale, costata 300mila euro e lasciata abbandonata nel distretto di Pescara Nord».
Quindi sposta il suo discorso sull'appalto che, durante i lavori nei sotterranei dell'ospedale, dovrà portare a Teramo gli utensili utilizzati in sala operatoria per la sterilizzazione: «Già adesso, bisogna fare su e giù nella struttura per portarli dalle sale operatorie fino sotto per sterilizzarli. Ma come se non bastasse, per i prossimi diciotto mesi, almeno, una navetta dovrà portarli a Teramo, farli sterilizzare e poi riportarli indietro. Ma davvero non esiste soluzione alternativa?», si domanda l'esponente pentastellato. Che poi prosegue: «Parliamo inoltre della carenza di personale sanitario, di reparti che sono al collasso, come il pronto soccorso, geriatria e medicina, dove i pazienti vengono collocati lungo i corridoi o appoggiati in altri reparti. Una situazione che deriva dal depotenziamento degli ospedali minori, come quello di Popoli o di Penne, dove un'eccellenza come gastroenterologia sta lentamente morendo».
«Io mi rivolgo all'assessore alla sanità Nicoletta Verì, che da sette mesi promette interventi. Purtroppo, la realtà dei fatti continua a dire altro. Dice che nulla è cambiato tra il precedente governo e quello attuale. Il tutto a scapito della salute dei pazienti, che non possono sottoporsi a risonanza magnetica visto che il macchinario è solo uno ed è stato bloccato l'acquisto del secondo. Senza dimenticare che ad agosto sono stati sospesi gli interventi chirurgici programmati per carenza di personale».
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