Spunta un ricorso al Tar del Lazio A rischio i lavori dell’asilo nido

I confinanti del sito in via Garonna contestano il progetto da 1,5 milioni di euro per 60 bambini Chiesto l’annullamento degli atti dell’appalto, ma l’amministrazione va avanti con la costruzione
MONTESILVANO. Un ricorso presentato al Tar del Lazio mette a rischio la costruzione del nuovo asilo nido per 60 bambini in via Garonna. A chiedere lo stop al progetto da 1,5 milioni di euro, con l’appalto già assegnato all’impresa I Platani srl dell’Aquila, sono due confinanti. Il ricorso è un fuori programma rispetto ai piani dell’amministrazione De Martinis con l’assessore alla Pubblica istruzione Paolo Cilli. Ma sindaco e assessore non si fermano: «Certo, è tutto in regola ed è giusto che il Comune vada avanti», commenta Cilli. Manca soltanto un tassello prima di partire con i lavori: entro settembre, dovrebbe essere firmato il contratto con la ditta.
PIANO PER I BAMBINI L’intervento in via Garonna si aggiunge ad altri cantieri in partenza per aumentare la disponibilità di posti per la prima infanzia: il Comune mira a costruire nuovi nidi anche in via Almirante per 50 bambini (1,1 milioni), in via Verdi per 40 posti (1,2 milioni), in via Saragat per altri 60 (1,8 milioni), oltre all'ampliamento del nido Delli Castelli, in via Portogallo/via Foscolo, per 30 posti, con un importo di 834.687 euro. Tutti i lavori sono finanziati con fondi del Pnrr e, secondo la tabella di marcia, dovranno essere completati entro il 2026. Fra tre anni, il numero dei posti per bambini da zero a 6 anni dovrebbe arrivare a trecento.
ATTI A RISCHIO Oltre all’aggiudicazione dell’appalto con un ribasso d’asta del 18,22% (949.461 euro) alla ditta aquilana, l’amministrazione comunale ha affidato la progettazione esecutiva e la direzione dei lavori all’architetto Gianluca Cantagallo, mentre alla società Ingenia è stato assegnato il servizio di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione dei lavori. Ma adesso tutti questi atti finiscono davanti ai giudici del Tar: i confinanti con il sito di via Garonna, titolari di un’attività commerciale nella zona, chiedono l’«annullamento» del decreto del Miur che ha ammesso il progetto di Montesilvano al finanziamento europeo e di tutti gli altri atti comunali «relativi all’approvazione del progetto per la realizzazione del nido e all’affidamento dei relativi lavori». Si tratta di delibere di giunta, di consiglio comunale e di determine dirigenziali.
IL COMUNE VA AVANTI Il ricorso non cambia i piani di De Martinis e Cilli: «Deve ritenersi», recita la delibera di giunta che autorizza la resistenza in giudizio, «che le avverse ragioni non siano condivisibili». La tesi della politica poggia sul parere di due dirigenti comunali, Marco Scorrano e Marco Brescia (Patrimonio e Pianificazione). Come difensore del Comune, «data la particolarità della materia», è stato scelto l’avvocato Renato Ricci di Pescara che presenterà una memoria «a difesa degli interessi dell’ente». Difendersi dal ricorso costerà 8mila euro.

