Stangata mensa, ora i calcoli sono sbagliati

La denuncia dei genitori: troppi disagi con il nuovo sistema informatizzato, il Comune controlli
MONTESILVANO. Proseguono i disagi per le famiglie montesilvanesi che usufruiscono del servizio di refezione scolastica. Dopo le polemiche e le battaglie promosse dai genitori contro la rimodulazione delle tariffe del servizio, da diverse settimane, ormai, a creare problemi è il nuovo sistema informatizzato per la gestione dei buoni pasto. Si tratta di un sistema che, teoricamente, dovrebbe rendere più snelle le procedure di acquisto dei pasti, verifica delle presenze degli alunni e controllo della propria posizione da parte dei genitori attraverso pochi e semplici click. Eppure sono decine le famiglie che lamentano un malfunzionamento del servizio, come emerge anche sulla pagina Facebook chiamata Battaglia delle mamme di Montesilvano contro i buoni pasto, creata dai genitori interessati. Ed è proprio per ascoltare le istanze di mamme e papà che l’assessore Maria Rosaria Parlione ha promosso una serie di incontri nelle scuole e uno in Comune dove l’appuntamento è per il 9 novembre.
A riassumere le criticità riscontrate nella gestione informatizzata del servizio è uno dei genitori promotori del gruppo, Alessandro Finocchio. «Cominciamo dal fatto che il sito Internet dove dovremmo controllare la posizione dei nostri figli in merito al servizio di refezione scolastica non funziona per moltissimi utenti», evidenzia. «Nessuno di noi, poi, ha mai ricevuto l’sms che dovrebbe avvertire il genitore quando il credito sta per finire e così, diverse famiglie, si sono ritrovate ad avere debiti con il Comune». Tra i disagi lamentati anche un errore di calcolo delle presenze dei bambini. «Ad alcuni bambini sono stati scalati i soldi dei buoni pasto anche in caso di assenza», prosegue il genitore, «ad altri risulta un debito di oltre 50 euro con il Comune relativamente al terzo figlio, che però in realtà dovrebbe usufruire del servizio gratuitamente». I genitori lamentano, inoltre, una scarsa qualità e varietà degli alimenti: «I nostri bambini e le maestre hanno riferito, ad esempio, che è stata servita pasta al sugo per 3 giorni consecutivi, o cosce di pollo intere e frutta da sbucciare, o altri alimenti non adatti a bambini troppo piccoli». I genitori sollecitano, dunque, il Comune a effettuare le dovute verifiche per risolvere tutte le problematiche messe in luce. (a.l.)
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