Stasera direttivo Pd «La scelta del sindaco dev’essere unitaria»

MONTESILVANO. Stasera si riunisce il direttivo del Partito democratico di Montesilvano. Il segretario cittadino, Enzo Cantagallo, esporrà ai membri della direzione la disponibilità a candidarsi a...
MONTESILVANO. Stasera si riunisce il direttivo del Partito democratico di Montesilvano. Il segretario cittadino, Enzo Cantagallo, esporrà ai membri della direzione la disponibilità a candidarsi a sindaco raccolta dall’ex deputato Gianluca Fusilli durante una cena “ristretta” che si è svolta la scorsa settimana al ristorante L’Incontro di Città Sant’Angelo. Nell’incontro erano presenti alcuni membri della direzione, tra cui Enzo Fidanza, Marco Savini, Andrea Diodoro, Gino Berardi e anche Maurizio Teodoro. A sollecitare la convocazione del direttivo dopo le indiscrezioni pubblicate sul Centro è stato proprio Diodoro, componente del direttivo cittadino e membro del coordinamento provinciale Pd. «Si è trattato di un incontro informale a cui diversi di noi sono stati invitati dal segretario. Poi in quell'incontro abbiamo ascoltato la disponibilità di Fusilli ad una eventuale candidatura a sindaco se utile al partito per la coalizione di centrosinistra. In diversi abbiamo registrato e apprezzata la disponibilità, ma nessun accordo su una proposta del Pd da presentare ad altri. Tra l'altro, a oggi nessuna riunione del direttivo comunale ha discusso su proposta di candidature. Per quanto mi riguarda», sottolinea Diodoro «sottolineo che a oggi c'è una situazione difficile che il Pd deve responsabilmente affrontare. Primo: provare a sgombrare il campo da incomprensioni e ostacoli nella costruzione di una coalizione larga, unita e credibile per vincere le elezioni. È quindi necessario nelle prossime settimane superare pregiudiziali sui nomi». Il riferimento è allo stop che l’ex sindaco e segretario Cantagallo ha fatto sui nomi degli amministratori del Pd che sono stati toccati da sospetti e da indagini.
Anche se assolti o comunque prosciolti, si teme che la presenza di ex amministratori possa fomentare una campagna elettorale giustizialista e che riporti a galla le vicende dell’inchiesta Ciclone. Per questo anche il nome di Renzo Gallerati - mai sfiorato dall’inchiesta Ciclone - sarebbe stato escluso dalla rosa dei candidati papabili soltanto perché legato al passato.
Ma all’interno del Pd montesilvanese non tutti sono d’accordo con il punto di vista del segretario. «Prima contenuti, regole dello stare insieme», prosegue Diodoro «poi vedere se c'è una candidatura unitaria che ci convince, oppure valutare se ricorrere di comune accordo alle primarie, con il vincolo reciproco a sostenere il candidato vincente. Solo se questo lavoro dovesse risultare impossibile, il Pd dovrà comunque andare avanti con chi è disponibile ad una battaglia comune e in quel caso con un candidato del Pd che insieme sceglieremo. Chiedo a tutti i protagonisti del centrosinistra e ai rappresentanti dei gruppi civici vicini al mio partito per primo, di compiere uno sforzo per far prevalere le ragioni di uno sforzo unitario per amore di Montesilvano, che da 12 anni è purtroppo condannata a degrado e immobilismo amministrativo», è l’appello conclusivo di Andrea Diodoro. (l.d.f.)

