Stazione e supermercati I trucchi dei “topi” d’auto

8 Aprile 2017

PESCARA. C’è l’inibitore di segnale, jammer, che non fa passare il segnale di chiusura inviato dal telecomando. Il proprietario pensa di aver chiuso l’auto, si allontana tranquillo mentre il ladro...

PESCARA. C’è l’inibitore di segnale, jammer, che non fa passare il segnale di chiusura inviato dal telecomando. Il proprietario pensa di aver chiuso l’auto, si allontana tranquillo mentre il ladro entra e si porta via o direttamente l’auto (se ha il tempo e la voglia di sostituire la centralina) o quello che di prezioso c’è dentro.

Ma al ladro meno tecnologico basta anche il frammento di ceramica di una candela della macchina. Basta scagliarlo contro il finestrino della macchina presa di mira, passando distrattamente a fianco alla vettura, e il vetro va misteriosamente in frantumi. A quel punto, l’autore si riavvicina, s’infila in macchina ruba e scappa.

Trucchi più o meno complessi per aprire le auto in sosta, non solo e non sempre per rubarle, ma più spesso per prendere quello che c’è dentro. Furti veloci e odiosi perché, come raccontano le forze di polizia, avvengono nei momenti della giornata in cui si va più di fretta. Quando si esce al volo dalla macchina per accompagnare il bambino a scuola, quando si parcheggia di corsa davanti al centro commerciale per andare a fare la spesa, o semplicemente quando si lasciano gli effetti personali prima di andare a fare un po’ di attività fisica lungo la riviera, o nei parchi, come alla pineta. Tutti posti dove più spesso, stando a quanto riferiscono le forze dell’ordine, colpiscono i topi d’auto. A parte i tossicodipendenti che agiscono d’impulso e alla bisogna, c’è proprio una categoria che lo fa quasi di mestiere.

Professionisti del settore capaci di fabbricarsi chiavi passepartout lavorando e copiando le scanalature dalle chiavi originali; che conoscono i sistemi elettrici delle macchine, che li sanno manomettere e sanno anche intervenire sulla meccanica delle vetture. Una categoria di professionisti che alimenta il mercato delle auto rubate ma che fa dei furti dentro le auto un business a parte. I poliziotti lo sanno e per questo avvertono: «Non lasciate effetto personali e cose preziose in macchina, e ogni volta che la chiudete con il telecomando accertatevi che le quattro frecce si accendano». (s.d.l.)

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