Stazione in abbandono da 23 anni Ora c’è un piano da 400mila euro

11 Gennaio 2023

Affidato l’incarico per la progettazione del restauro dell’ex Fea in via Michetti: sarà usato per fini sociali I lavori di riqualificazione e consolidamento dureranno un anno: «Poi verrà assegnato alla chiesa»

MONTESILVANO. Nuovo passo avanti verso la rinascita dell’ex stazioncina Fea di via Michetti. L’edificio del centro cittadino che da anni giace abbandonato, e che in più occasioni è stato preso d’assalto da vandali e senzatetto, tornerà presto ad aprire i battenti per essere utilizzato a scopi sociali, probabilmente per le attività dei giovani della parrocchia di Sant’Antonio. Nei giorni scorsi, il Comune ha affidato all’architetto Vincenzo Di Tommaso di Pescara l’incarico per la progettazione, la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione dei lavori degli interventi che, entro la primavera del 2024, restituiranno decoro all’edificio grazie a un finanziamento da 400mila euro.
Abbandonato da oltre un ventennio, l’edificio ha necessità di essere sottoposto a diversi lavori per poter tornare ad essere fruibile. Oltre alla porta che viene divelta con ciclicità dai senzatetto alla ricerca di un rifugio per la notte, la palazzina a due piani presenta anche diverse finestre rotte che rendono agevole l’ingresso dei piccioni, i quali hanno colonizzato l’edificio, riempiendolo di guano. Dopo aver tentato in più occasioni di vendere l’ex stazioncina per eliminare il degrado, dunque, l’amministrazione comunale ha deciso ora di ristrutturarla così da restituire decoro all’intera zona, già parzialmente riqualificata con la realizzazione del nuovo parcheggio di via Boccaccio, con annessi parco giochi e area cani. Per farlo, il Comune utilizzerà i fondi ottenuti con la partecipazione al bando “Rigenerazione Urbana”, dedicato a interventi di riqualificazione di aree degradate della città, che consentiranno di procedere con il consolidamento strutturale dell’edificio, la sostituzione degli infissi e tutti quei lavori di manutenzione straordinaria dell’immobile che permetteranno di poter utilizzare nuovamente la struttura. Dopo la progettazione, il cronoprogramma prevede di appaltare i lavori appena dopo l’estate e arrivare alla primavera 2024 con l’immobile fruibile.
«Stiamo valutando la sua destinazione», anticipa il sindaco Ottavio De Martinis, «e attualmente una delle soluzioni possibili potrebbe essere l’assegnazione alla chiesa di Sant’Antonio per lo svolgimento delle attività dei giovani della parrocchia».
Inaugurato nel 1929 e dismesso nel 1963, negli anni ’70 l’edificio ospitò prima il comando dei vigili urbani per poi accogliere, fino agli anni ’80, una sede dell’allora ufficio sanitario. Con il trasferimento del distretto sanitario a Santa Filomena, la struttura rimase libera e negli anni ’90 fu affidata all’Azione Cattolica, agli scout e al Centro sportivo italiano, fino al 2000 quando, a causa delle nuove normative antisismiche, il Comune decise di chiuderla definitivamente.