Stazione “proibita” ai disabili troppe scale e niente ascensore

6 Luglio 2016

MONTESILVANO. Ai binari si può accedere soltanto percorrendo le scale. Al piano terra esistono due vani in cemento, costruiti per collocare gli ascensori; ma sono vuoti. Questa la situazione in cui...

MONTESILVANO. Ai binari si può accedere soltanto percorrendo le scale. Al piano terra esistono due vani in cemento, costruiti per collocare gli ascensori; ma sono vuoti. Questa la situazione in cui si trova la stazione ferroviaria cittadina. A riaccendere i riflettori sull'argomento è Claudio Ferrante, presidente dell'associazione Carrozzine Determinate che circa un anno fa aveva lanciato l'allarme, raccogliendo le segnalazioni arrivate da passeggeri in difficoltà.

L'accessibilità dello scalo ferroviario era stata oggetto, inoltre, lo scorso novembre, di una riunione della commissione comunale sanità, da cui era emersa la volontà di attivare un confronto con Rfi per far entrare anche Montesilvano nel programma di investimenti per la riqualificazione di numerose stazioni del Paese. «È trascorso quasi un anno da quando abbiamo pubblicamente segnalato a Rete Ferrovia Italia, Trenitalia e alla Regione Abruzzo, in particolare a Camillo D'Alessandro, consigliere regionale delegato ai trasporti, che la stazione di Montesilvano ha barriere architettoniche risolvibili» ricorda Ferrante. «La cosa paradossale è che sono stati costruiti due vani in cemento per collocare gli ascensori ma gli ascensori non esistono. Quindi per i disabili è impossibile raggiungere i binari». Le criticità non riguardano solo persone con deficit motorio, ma anche anziani, donne in stato di gravidanza e mamme con il passeggino. O ancora, chi, semplicemente, si trova a fare i conti con difficoltà momentanee nella deambulazione.

«Pensavamo che D'Alessandro si fosse attivato, così come eravamo sicuri che Rfi Italia e Trenitalia, aziende guidate da due abruzzesi, Maurizio Gentile e Barbara Morgante, inserissero Montesilvano tra le 570 stazioni italiane destinatarie di investimenti per eliminare le barriere. Ricordiamo che proprio per l'accessibilità delle stazioni, Rfi ha investito in due anni 270 milioni di euro».

Ferrante lancia un appello a Regione Abruzzo e Rfi, per chiedere risposte concrete «a questa gravissima discriminazione che tutti i cittadini disabili e non vivono da anni. Montesilvano non è soltanto la quarta città d'Abruzzo che nel periodo estivo supera centomila abitanti. È una città che vive di turismo congressuale e turismo accessibile grazie al grande lavoro che è stato fatto nel corso degli anni di abbattimento di barriere architettoniche e merita ben altra considerazione. Se non ci saranno risposte in tempi brevi attueremo proteste pacifiche ma determinate che porteranno questo scandalo alla ribalta nazionale». (r.a.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA