Stop ai doppi turni All’istituto Marconi si torna alla normalità

31 Agosto 2017

In attesa dei Musp nuovi locali da Comune e Provincia  La preside: «Al via il corso di marketing enogastronomico»

PENNE . Stop ai doppi turni. L’istituto tecnico Guglielmo Marconi di Penne per il prossimo anno scolastico non dovrà più costringere a insopportabili rientri pomeridiani studenti, insegnanti e personale scolastico. La preside dell’istituto, Angela Pizzi, in occasione della cerimonia di consegna dei diplomi ai ragazzi che hanno conseguito la maturità nell’anno 2016/2017, sprizza ottimismo e voglia di ripartire. «Anche nelle difficoltà ho sempre cercato di guardare il bicchiere mezzo pieno, e di infondere ottimismo ai miei collaboratori, agli alunni e alle loro famiglie», esordisce la preside. «Adesso, a distanza di 8 mesi dal quel terribile 18 gennaio, che non solo ha provocato il crollo parziale della nostra sede centrale, ma ha generato la catastrofe di Rigopiano, siamo finalmente pronti per ripartire. Per far fronte alla chiusura della nostra sede principale, interdetta dallo scorso gennaio, abbiamo ottenuto dall’amministrazione comunale di Penne la concessione all’utilizzo di due locali: l’ex tribunale e le stanze al primo piano dei portici Salconio. Anche la Provincia di Pescara, attraverso il presidente Antonio Di Marco, si è resa disponibile a concedere dei locali», continua la preside del Marconi. In attesa della realizzazione dei moduli scolastici provvisori, finanziati dalla Regione Abruzzo con 1 milione e 200 mila euro, tutti gli studenti del Marconi potranno dunque andare regolarmente in classe al mattino. «Una volta realizzati i Musp utilizzeremo la sede di San Giovanni e le strutture provvisorie che saranno collocate nel parcheggio vicino al terminal bus Ambrosini. La notizia positiva è che tutte le attività scolastiche non subiranno modifiche e stravolgimenti», sottolinea ancora la Pizzi. Nel frattempo la Regione Abruzzo ha assicurato un finanziamento di 2 milioni e 100 mila euro per intervenire sulla sede centrale dell’istituto, chiusa dopo il terremoto dello scorso 18 gennaio e il conseguente crollo parziale del tetto. Sui tempi di intervento non c’è ancora nulla di preciso, ma l’importante è che questi soldi ci siano e vengano utilizzati al meglio. Anche la piccola porzione di scuola vicina alla succursale di San Giovanni, quella funzionante e che ospita principalmente le classi dell’indirizzo geometri, potrà contare su un finanziamento di 611 mila per il miglioramento sismico. L’istituto pennese, infatti, beneficerà anche del piano approvato dal commissario straordinario di governo Vasco Errani, per la riapertura di 82 scuole del centro Italia distrutte o gravemente lesionate dalle scosse di terremoto del 24 agosto 2016 e successive. «Per l’imminente anno scolastico abbiamo anche ampliato la nostra offerta formativa. Sarà infatti attivato l’insegnamento di marketing enogastronomico, grazie al sostegno di alcune delle aziende vitivinicole più importanti del nostro territorio», annuncia la Pizzi. Il Marconi ha voglia di fare e di ripartire, le istituzioni hanno il dovere di sostenere le sue necessità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA