«Stop ai fondi per il nuovo canile»

24 Settembre 2023

M5S: nessuna proroga per i finanziamenti, ora l’opera a Spoltore non si farà più

PESCARA. La costruzione del nuovo canile a Santa Teresa di Spoltore rischia di saltare, perché sarebbe andato in fumo il finanziamento pubblico per realizzare l’opera. A sostenerlo è il Movimento 5 Stelle.
«La vicenda del presunto nuovo canile da realizzare nel Comune di Spoltore si arricchisce di un nuovo capitolo che sembra chiudere definitivamente ogni possibilità, oltre ad aprire scenari preoccupanti per l’attuale struttura in via Raiale a Pescara», ha detto ieri il vice capogruppo pentastellato Paolo Sola, il quale ha illustrato la risposta all’interrogazione presentata nel mese di agosto al Comune con cui si chiedeva conto dell’effettiva presenza o meno di una proroga ufficiale del finanziamento da parte del ministero. «Da mesi», ha affermato, «assistiamo ad uno stucchevole rimbalzo di responsabilità e carte bollate tra Pescara e Spoltore, quando il vero problema, come abbiamo denunciato mesi fa, è che il finanziamento fosse già scaduto nel maggio scorso e quindi ormai perso. E la risposta all’interrogazione non ha potuto far altro che confermare che ad oggi non esiste alcuna proroga ufficiale da parte del ministero, considerando quindi svanito, di fatto, il finanziamento di circa 600mila euro».
«Ci chiediamo, quindi», hanno aggiunto Sola, la capogruppo Erika Alessandrini e il consigliere Massimo Di Renzo, «a cosa sia servito fare ricorso al Tar in opposizione al Comune di Spoltore contrario a realizzare il nuovo canile nel sito individuato dal progetto, visto che il presupposto per realizzarlo, cioè il finanziamento, è ormai perduto. Un’iniziativa che evidentemente serve solo alla giunta Masci per provare a salvare la faccia, facendo credere di aver fatto tutto il possibile, ma che rappresenta invece l’ennesimo grave spreco di denaro pubblico, di cui il sindaco dovrà rendere conto alla città». «Indipendentemente, quindi, dall’esito del ricorso al Tar, previsto per i prossimi giorni», hanno aggiunto, «si apre a questo punto una prospettiva davvero preoccupante per l’attuale struttura di via Raiale, che da anni versa in condizioni precarie e non a norma, per cui già a gennaio 2022 era stata emanata una diffida della Asl che ne preannunciava la chiusura, qualora il Comune non avesse predisposto una sistemazione alternativa ed adeguata per i suoi ospiti. Sistemazione che, in quasi due anni, la giunta Masci non ha fatto nulla per individuare».