Stop al reddito di cittadinanza: restano gli aiuti a 1.300 famiglie A giugno erano 4.671 i nuclei assistiti, ecco chi è ancora ammesso o può chiedere assistenza al Comune C’è oltre un milione di fondi per corsi di formazione, assistenza educativa e progetti di pubblica utilità

14 Ottobre 2023

PESCARA. Hanno figli minori, sono ultrasessantenni o hanno un’invalidità di oltre il 67 per cento. Sono soggetti fragili, percepiscono il reddito di cittadinanza e a gennaio 2024 potranno richiedere...

PESCARA. Hanno figli minori, sono ultrasessantenni o hanno un’invalidità di oltre il 67 per cento. Sono soggetti fragili, percepiscono il reddito di cittadinanza e a gennaio 2024 potranno richiedere l’assegno di inclusione. Tutti gli altri, che hanno potuto contare sino a ora sull’incentivo, devono accorciarsi le maniche e trovare un’occupazione. Con l’eliminazione del reddito di cittadinanza e l’introduzione dell’assegno di inclusione, voluti dal governo Meloni, la platea di beneficiari si è sensibilmente ridotta.
I NUMERI Secondo i dati del Comune aggiornati a giugno 2023, in città il reddito di cittadinanza è stato erogato a 4.671 nuclei famigliari, per un totale di oltre 9.391 persone. Di queste famiglie, 1.300 sono prese in carico dai servizi sociali del Comune, in quanto considerate fragili e in possesso dei requisiti che permettono di mantenere l’incentivo economico anche con le modifiche normative.
FORMAZIONE Gli altri nuclei familiari sono già stati inviati al Centro per l'impiego, in quanto hanno al proprio interno persone tra i 18 e i 59 anni, considerate occupabili. Da agosto non beneficiano più del reddito di cittadinanza e dal primo settembre hanno potuto fare domanda per il supporto per la formazione e il lavoro che prevede l’erogazione di 350 euro al mese per 12 mesi. L’obiettivo è di aiutare gli occupabili nella ricerca di un posto di lavoro e per farlo dovranno formarsi, seguendo obbligatoriamente un corso. Quanti hanno un’invalidità dal 67 per cento in poi continuano a percepire il reddito fino a dicembre 2023. Discorso a parte per chi ha un’invalidità tra il 44 e il 66 %. Per questi soggetti, che a Pescara sono 22, in base a una recente sentenza del Tar, il ministero ha dato disposizione di procedere a una valutazione da parte del servizio sociale per l’eventuale prosecuzione della fruizione del reddito di cittadinanza fino al 31 dicembre.
I FONDI Per sostenere i nuclei con fragilità, il Comune ha messo a disposizione un milione 392 mila euro, nell’ambito del fondo povertà, per implementare servizi e professionalità. 176mila euro sono destinati alle attività per i minori, educative e di tutoraggio didattico domiciliare, 192mila euro per il potenziamento del Pronto intervento sociale, e 97mila euro sono finalizzati ai Progetti di pubblica utilità collettiva (Puc). Attivi in città già da anni, questi progetti hanno consentito ai percettori del reddito, ad oggi 300 persone, di mettersi a servizio della comunità, come “nonni vigili”, nel progetto sulla mobilità sostenibile Pedibus, nelle manutenzioni stradali e scolastiche, nel settore del verde pubblico, nei musei, negli uffici comunali o negli impianti sportivi. Il Comune, inoltre, ha attivato convenzioni con altri enti pubblici, come Asl e tribunale che vedono altri percettori impegnati in diverse attività. Con lo scopo di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro, per i 300 che hanno partecipato ai Puc, sono previsti in termini di premialità 60 tirocini (per 210mila euro) svolti nelle società partecipate del Comune.
PIÙ PERSONALE A fronte di una povertà in costante aumento e in vista del passaggio dal reddito di cittadinanza all’assegno di inclusione, il Comune ha incrementato il personale in forza alle Politiche sociali, da 9 a 23 professionalità. «A Pescara nessuno viene lasciato indietro», commenta l'assessore Adelchi Sulpizio. «Grazie al potenziamento dell’organico il settore riuscirà a dare risposte rapide e incisive ai concittadini che vivono in condizioni di difficoltà economica e sociale». Per ricevere assistenza dal Comune si può contattare il numero 0854283043 il lunedì, martedì e giovedì dalle 9 alle 13 e il martedì dalle 15 alle 17.