Stop alle contestate antenne del 5G Dietrofront dell’amministrazione

20 Settembre 2019

Cozzi e Cilli hanno chiesto ai gestori di Iliad di sospendere l’installazione delle tecnologie sperimentali I tecnici hanno rimandato a oggi la decisione definitiva. De Martinis: «Al più presto un regolamento» 

MONTESILVANO. Dietrofront dell’amministrazione comunale sull’installazione delle antenne 5G. Dopo le proteste dei residenti dei quartieri interessati dal posizionamento delle stazioni telefoniche della Iliad, e dopo gli incontri che si sono susseguiti tra gli amministratori e i responsabili della società, sembra che il rischio di portare la nuova tecnologia nella città adriatica sia stato scongiurato.
Al centro delle polemiche, nelle ultime settimane, è stata la prima delle quattro antenne in fase di installazione, quella in via Basilicata, che alla fine di agosto ha visto i residenti della zona di via Emilia scendere in strada e bloccare il cantiere sorto a ridosso delle case, di un campo sportivo e di un parco giochi.
Per questa ragione, il sindaco Ottavio De Martinis, il vice sindaco Paolo Cilli e il consigliere comunale Valter Cozzi hanno avviato un’interlocuzione sia con i residenti sia con la Iliad per cercare di correre ai ripari.
All’origine del problema, infatti, due delibere di giunta approvate durante l’amministrazione comunale del sindaco Francesco Maragno (e firmate quindi anche dagli stessi tre amministratori attuali, all’epoca componenti dell’esecutivo) che hanno autorizzato la società di telefonia a posizionare quattro stazioni sul territorio comunale, in cambio di un canone di affitto annuale di 8mila euro a sito. Le antenne dovrebbe sorgere in via Basilicata, via Mologa, via Sospiri e nei pressi del PalaSenna.
Dopo una prima riunione, ieri mattina, il sindaco, Cilli e Cozzi hanno incontrato nuovamente i gestori di Iliad ai quali hanno chiesto di sospendere l’installazione di antenne per il 5G su tutto il territorio di Montesilvano, e di cercare una soluzione alternativa per le antenne in via Basilicata, via Sospiri e via Mologa.
I tecnici di Iliad hanno rimandato a oggi le decisioni definitive, mentre il sindaco ha ribadito l’esigenza di redigere al più presto un piano antenne comunale e ha espresso la volontà di destinare i 32mila euro di canone annuo per l’installazione di centraline dedicate al monitoraggio delle radiazioni. «In questo momento è determinante disciplinare con un regolamento le antenne della città», commenta De Martinis. «È nostra volontà trovare soluzioni alternative per le antenne che dovrebbero essere collocate sul nostro territorio, soprattutto quelle che si trovano a ridosso delle scuole e in ambienti frequentati dai bambini. Ribadiamo di non voler installare le nuove sperimentali tecnologie del 5G e per questo abbiamo proposto alla società Iliad di sottoscrivere un impegno che sospenda tale processo».
Se tale impegno sarà sottoscritto, rappresenterà una prima vittoria per i comitati che ieri sono arrivati in Comune armati di striscioni e cartelli contro la nuova tecnologia. «Siamo soddisfatti del percorso avviato insieme all’attuale amministrazione», evidenzia la portavoce del Comitato Stop 5G Tonia Di Giovacchino, «e auspichiamo un impegno serio da parte dei gestori di Iliad. Prendiamo atto che l’iter portato avanti per queste antenne risale alla vecchia gestione e di questo siamo amareggiati, ma confidiamo al più presto in un piano antenne per la città, che fermi la nascita selvaggia di nuove aste nei punti più sensibili». A sperare in una delocalizzazione dell’antenna anche il comitato di via Mologa: «Ringraziamo il sindaco per la volontà espressa nella ricerca di una soluzione alternativa all’antenna di via Mologa e ci riserviamo di visionare l’iter autorizzativo presentato al Comune da parte dei gestori per poi procedere per vie legali qualora ci fossero i presupposti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA