Stop alle file per Passolanciano: controlli rafforzati sulle strade

23 Gennaio 2022

Dopo il caos di domenica scorsa, con 41 multe per intralcio alla sede stradale, ecco il nuovo piano  Il sindaco Simone D’Alfonso: indispensabile evitare che certe situazioni si ripetano, a garanzia di tutti

LETTOMANOPPELLO. Da ieri e ancora di più nella giornata di oggi, controlli serrati da parte delle forze dell’ordine sul versante pescarese della Maiella. Controlli decisi, due giorni fa, in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo, «in considerazione del prevedibile afflusso di appassionati» della montagna e soprattutto alla luce delle lamentele e dei disagi registrati lungo le strade che portano a Passolanciano, durante lo scorso fine settimana. In tanti, a causa delle lunghissime code e della mancanza di parcheggi a Mammarosa, sono stati costretti a tornare indietro, Nel corso del Comitato, a cui hanno preso parte il questore Luigi Liguori, il comandante provinciale dei carabinieri, Riccardo Barbera e quello della guardia di finanza Antonio Caputo, proprio per evitare problemi e garantire la sicurezza dei cittadini si è stabilito di rafforzare ulteriormente i controlli. Nella sola giornata di domenica 16, la prefettura fa sapere che sono state contestate 41 violazioni al codice della strada lungo la ss 614 in direzione Lettomanoppello per intralcio alla sede stradale.
A chiedere interventi e un’efficace organizzazione nel controllo degli afflussi di traffico era stato, qualche giorno fa, il sindaco di Lettomanoppello Simone D'Alfonso e con lui i primi cittadini di Serramonacesca e di Pretoro, Sebastiano Massimiano e Diego Giangiulli.
«È indispensabile evitare che certi situazioni si ripetano», aveva detto D’Alfonso, «perché oltre che deludere chi aspetta il fine settimana per trascorrere una giornata sulla neve, ne va della sicurezza sia di chi vuole raggiungere le piste e divertirsi, che degli addetti tecnici e di controllo». A garanzia della sicurezza dei cittadini e per non danneggiare gli operatori economici, aveva quindi chiesto di «organizzare al meglio la presenza di mezzi e personale di polizia, attraverso il coinvolgimento delle prefetture e questure della provincia di Pescara e Chieti, dell'Anas, degli enti locali, facendo riferimento all’esperienza di chi vive e opera nel territorio»