Stop alle tasse sui terreni per cinquanta proprietari

Il Comune si prepara a declassare alcune aree edificabili su richiesta dei cittadini La delibera all’esame del Consiglio di domani. Respinte oltre quaranta domande
PESCARA. A Pescara ci sono diversi cittadini costretti a pagare da anni centinaia, o anche migliaia di euro, di tasse perché il loro terreno di proprietà, pur essendo rimasto verde, è stato indicato come edificabile nel piano regolatore. Ma ora alcuni di questi proprietari potranno finalmente risparmiare sulle imposte, perché la loro area verrà declassata, ossia trasformata da edificabile ad agricola.
Domani mattina, il consiglio comunale esaminerà una delibera che prevede la cosiddetta rivisitazione delle sottozone B10, ossia il declassamento in variante al Prg di alcune aree edificabili. In pratica, verranno votate le osservazioni presentate da alcuni cittadini, dopo l’adozione del provvedimento avvenuta nel marzo dell’anno scorso. Dopodiché, si procederà all’approvazione definitiva. Una volta pubblicato il documento, gli uffici dell’ente provvederanno a modificare il Piano regolatore.
I proprietari interessati dovrebbero essere circa una cinquantina. Su 78 domande presentate, ne sono state già accolte totalmente o parzialmente 48. Ma ci sono altre 23 richieste presentate durante la fase delle osservazioni. Di queste, gli uffici hanno dato parere favorevole o parzialmente favorevole a 9, mentre altre 14 sono state giudicate non accoglibili. Un giudizio che, però, potrebbe essere ribaltato domani dal consiglio comunale, che dovrà votare una per una queste osservazioni.
Le domande mirano tutte a far declassare l’area, ma sono differenti i motivi che hanno portato i proprietari ad avanzare questa richiesta. Un cittadino che possiede un terreno di 264 metri quadrati ereditato dal padre, inutilizzabile per le esigue dimensioni, ha richiesto la trasformazione da edificabile ad agricolo e persino la revisione tributaria dal 2011 ad oggi. Revisione che comporterebbe il rimborso di tutte le tasse pagate fino ad oggi, ossia Imu, Tasi, Irpef. Gli uffici hanno giudicato accoglibile la richiesta ma non si sono pronunciati sulla revisione tributaria in quanto non competenti. Un altro cittadino proprietario di un mini terreno in via dei Polacchi ha richiesto il declassamento da edificabile a «rete viaria», perché la sua proprietà verrà destinata, tramite esproprio, alla viabilità. Gli uffici hanno dato parere favorevole. Un altro ancora, ha proposto la trasformazione da area edificabile ad agricola, in quanto la sua proprietà è circondata da altri terreni ed è inaccessibile e inutilizzabile per le finalità del Prg. Anche in questo caso la richiesta è stata giudicata accoglibile.
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