Strade e marciapiedi distrutti: il Comune avvia i primi lavori

11 Maggio 2021

Albore Mascia risponde ai cittadini che sollecitano interventi: pronto a incontrarli, siamo in prima linea Carota: troppe auto, ora serve una nuova viabilità. Giampietro: fermi i nostri progetti per questa zona

PESCARA. I progetti da realizzare nella zona dei Colli ci sono eccome. Il Comune è pronto a «fare quello che dobbiamo», dice l’assessore comunale Luigi Albore Mascia, e anche ad ascoltare i cittadini che chiedono un’interlocuzione. «La mia porta è aperta, e aspetto di essere contattato per spiegare cosa intendo fare», dice dopo aver letto le rimostranze del coordinamento dei cittadini per Pescara Colli che riguardano, tra l’altro, strade dissestate e marciapiedi inesistenti, per proseguire con i problemi legati ai bus e la mancanza di spazi ricreativi. Il problema, in questo periodo storico, è rappresentato dai fondi perché è vero che «siamo vicini ai cittadini e faremo tutto il possibile», è anche vero che avverrà «compatibilmente con le risorse a disposizione e con la ripresa dell’economia», essendo fondamentali gli introiti legati alla Bucalossi.
Albore Mascia, parlando della riqualificazione delle strade, sottolinea che «i lavori sono continui» e si riferisce agli interventi realizzati «in via Colle Innamorati, via del Santuario (da via Rigopiano a via Monte di Campli), via Colle di Mezzo (da completare), salita Cellini e strada Valle Furci», e a quelli da realizzare, come «la rotatoria tra via Monte di Campli e via del Santuario e piazza Nilde Iotti», oltre a quelli in corso «sulla frana nella zona Gmg». Da non dimenticare che «ci sono 600mila euro per mettere in sicurezza il cimitero dei colli» e che si punta alla «riqualificazione di via Valle Fuzzina, che può essere un modo strategico per la viabilità e per creare una valida alternativa ad altre strade, da alleggerire». Inoltre «stiamo facendo una verifica su via Colle Innamorati, per valutare misure sulla sicurezza, nell’ambito del Piano traffico vigente».
«Su questa parte della città l’attenzione c’è», assicura dal consiglio comunale Maria Rita Carota (Lega) che, vivendo ai Colli, ne conosce storia e criticità. «Ma la situazione attuale risente dell’edificazione degli anni 70 e 80, sotto certi aspetti selvaggia, e di un sistema della viabilità che prima doveva servire solo ai residenti e invece ora deve accogliere i mezzi di altre zone, il che rende inattuabile, ad esempio, un sistema di sensi unici. La conformazione delle strade e la posizione delle case, poi, rende impensabile, in alcuni punti, la realizzazione di marciapiedi degni di questo nome (in via Cavallaro esiste solo il cordolo, inutile). Si deve pensare a una nuova viabilità e per questo ho chiesto che venisse inserita via Valle Fuzzina nel Piano triennale. Andrebbe anche potenziata via Selva degli Abeti e si deve puntare ad alleggerire via Colle Innamorati, via di Sotto e via Di Mezzo» ma «si tratta di interventi complessi» e non si può pensare di vedere «risultati dall’oggi al domani». Trattandosi di «opere gravose per le casse comunali, vanno trovati fondi ministeriali». Sempre dal Consiglio, ma dall’opposizione, interviene Piero Giampietro (Pd). In «un quartiere cresciuto in fretta e senza una vera pianificazione – dove l’unica traversa con i marciapiedi è via Calderone – resta tantissimo da fare perché i problemi ereditati dagli anni Ottanta e Novanta sono molti e non ci si può fermare: invece molto si è fermato, come la riqualificazione di piazza Nilde Iotti, che poteva essere già pronta». E il centrosinistra? «Avevamo iniziato a cambiare il quartiere con l’apertura del Colle del Telegrafo, gli orti urbani di via Campana, la sostituzione dei primi lampioni per impianti di nuova generazione, l’allargamento del tratto più alto di via Colle di Mezzo e di via Monte di Campli, e l’asfalto in via Colle Innamorati. Negli ultimi due anni abbiamo chiesto di sistemare i marciapiedi di via del Santuario e via Colle di Mezzo, divelti dalle radici, ma la proposta è stata bocciata». (f.bu.)