Strade, piazze e nuove aree verdi: a maggio riaprono tutti i cantieri

19 Aprile 2020

L’assessore Mascia indica i lavori che possono essere avviati nella seconda fase dell’emergenza «Riviera sud, campo Rampigna e riqualificazione di Zanni sono tra i primi interventi realizzabili»

PESCARA. La «fase due» dell’emergenza coronavirus si sta avvicinando e l’amministrazione comunale si prepara a far ripartire tutte le attività rimaste bloccate per quasi due mesi. Tra queste, ci sono decine di cantieri in attesa di essere avviati, o riaperti, per realizzare opere pubbliche dal costo di centinaia di migliaia di euro.
L’assessore Luigi Albore Mascia ha il duro compito di rimettere in moto la macchina dei lavori pubblici rimasta ferma per troppo tempo. Per questo, si sta già preparando con i tecnici comunali a quella che si preannuncia come una sorta di rinascita della città. L’obiettivo è quello di farsi trovare pronti per il 4 maggio, la data indicata dal governo come possibile conclusione del «lockdown», ossia del blocco totale di tutte le attività.
L’assessore ha pronto un elenco degli interventi immediatamente cantierabili. «Ci sono cantieri che erano già stati avviati prima dell’emergenza coronavirus, altri addirittura in fase conclusiva e altri ancora che dovevano partire», dice Albore Mascia, «dobbiamo fare innanzitutto uno screening tra i lavori finanziati con fondi assegnati da altre istituzioni e quelli che gravano sulle casse comunali e, quindi, più soggetti ad eventuali rinvii».
Ma sono numerosi gli interventi che potrebbero essere avviati già a maggio. «Il completamento di piazza Caduti del mare a Borgo Marino sud, ad esempio, potrà avvenire subito», afferma l’assessore, «l’allargamento della carreggiata in via Verrino, già iniziato, che si dovrà portare a termine; il Parco dello sport di via Rigopiano che ha bisogno di alcune rifiniture». «Poi, dovrà partire l’appalto per realizzare il nuovo campo Rampigna per una spesa di 800mila euro», fa presente Albore Mascia, «penso, inoltre a via Sacco, altra opera già finanziata con i fondi Terna e attesa da anni. Rampigna e via Sacco, tuttavia, sono interventi un po’ ibridi perché si trovano in una situazione in cui la procedura è molto avanzata, però ancora non si è firmato il contratto con le imprese. Bisogna anche capire se ci sono i soldi disponibili perché, pur non essendo fondi che gravano sulle casse comunali in maniera diretta, i soldi i potrebbero essere stati utilizzati in questo periodo per l’emergenza, visto che le entrate comunali sono tutte congelate».
Tra le opere cantierabili, l’assessore indica anche il prolungamento dell’Asse attrezzato fino al porto, la riqualificazione di via Doria e l’abbattimento dello svincolo a trombetta a Pescara sud. «Si sta lavorando tanto su questo maxi intervento da 15 milioni, soldi che devono arrivare dall’Anas ma il Comune è stazione appaltante», precisa, «partiranno subito anche il completamento della riviera sud, l’ultimazione della nuova pista ciclabile che passa davanti al Rampigna con la sopraelevata sulla ferrovia. Un altro lavoro molto importante, da 1,3 milioni di euro derivanti dal bando delle periferie, è la riqualificazione di Zanni. Per questo intervento è stata già fatta la perizia di variante e potrebbe andare in appalto. Infine il rifacimento di viale Marconi, anche se può essere oggetto ancora di discussione, le cui procedure sono già in fase avanzata».
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