Strade rotte, un disastro: dai Colli a viale Marconi è emergenza in tutta la città

18 Maggio 2023

La pioggia di questi giorni ha peggiorato la situazione già critica: danni e proteste «Se non si interviene subito, ci scappa il morto». Ma i lavori dipendono dal meteo

PESCARA. Buche, avvallamenti, asfalto pieno di crepe, tombini affossati. Così, dopo la violenta ondata di maltempo che si è abbattuta sulla città, si presentavano ieri molte strade, da nord a sud. Alcune da poco rifatte come viale Marconi, dove una voragine si è aperta poco prima dell’incrocio con via Spaventa. Un’altra buca compare qualche centinaio di metri più avanti, in direzione nord. Ed è di nuovo polemica. «Sono partiti i lavori per la metropolitana di Pescara. Non servono “talpe”, crolla tutto con l'acqua», fa presente Franco Pasetti del comitato “Salviamo viale Marconi”. Ma il problema non è solo in viale Marconi. L’elenco delle strade rotte è lungo. Avvallamenti e crepe sono presenti nell’ultimo tratto di viale D'Annunzio, in direzione sud, dove dovrebbero partire a breve i lavori. Stessa situazione ieri in via Orazio, vicino alla stazione di Porta Nuova. Voragini in via Alcide De Gasperi e altre, profonde, nel sottopasso che porta in via Ferrari, dove tre grosse buche sono presenti davanti all’Istituto Acerbo.
La pioggia battente non ha fatto altro che peggiorare la condizione di via Pavone Bassani, davanti alla stazione centrale, con l’asfalto dissestato in più punti. Voragini si sono create anche sul ponte Capacchietti. Ieri c’erano transenne nel sottopasso a causa degli allagamenti. Problemi si riscontrano prima e dopo il ponte, e quindi all’altezza della rotatoria che porta verso via Valle Roveto e via Del Circuito e in via Aterno, dove la strada è tutta danneggiata. Non va meglio ai Colli. Una profonda buca si è creata in via Di Sotto, all’altezza del civico 189. Ieri pomeriggio, proprio per la sua pericolosità, i residenti hanno allertato la polizia locale per transennarla ed evitare il passaggio di mezzi e soprattutto dei pedoni. Già nelle settimane scorse nello stesso punto si era formata una voragine. Buche compaiono anche nella rotatoria fra via Di Sotto e via Colle Innamorati. Criticità, e non da ora, nel primo tratto di via Colle di Mezzo, per chi proviene da via Del Santuario. Lì le difficoltà sono dovute soprattutto alle radici degli alberi. Ed ancora problemi in via Caravaggio e al confine con Montesilvano, lungo la strada che costeggia la ferrovia. «Passare qui in auto o in moto», lamentano i residenti, «è diventato un incubo. Adesso, dopo le piogge degli ultimi giorni, è meglio evitarla. Se non si fa qualcosa subito, prima o poi ci scappa il morto». Ma i cittadini sono su tutte le furie un po’ ovunque.
«Sono arrabbiata», sottolinea Valeriana B., «sono rimasta con una ruota a terra. Ho preso una buca, mimetizzata da una pozzanghera, per evitare di scontrarmi con un’auto che proveniva dal lato opposto. Ed è la terza gomma che cambio». Qualcuno prova a fare anche dell'ironia. «Il sindaco aveva detto chiaramente di volere una Pescara come Parigi. Evidentemente ha deciso di iniziare proprio dalle catacombe». Non appena le condizioni meteo lo consentiranno, ribadisce il Comune, riprenderanno gli interventi di rifacimento delle strade, sia in centro che nelle zone periferiche. A lavoro, intanto, per quanto possibile, le squadre di operai per cercare di chiudere le buche.