Strappo in Forza Italia Antonelli verso la Lega

19 Marzo 2019

Il capogruppo annuncia le dimissioni dall’incarico e boccia la linea politica del partito Mascia propone un sondaggio telefonico: in 5 giorni saranno ascoltati mille elettori

PESCARA. Il percorso di Forza Italia verso le elezioni comunali comincia in salita, con uno strappo profondissimo, se non due. Il primo è quello di Marcello Antonelli, capogruppo in consiglio comunale che ieri non ha partecipato alla riunione convocata dal coordinatore regionale del partito Nazario Pagano con i consiglieri comunali uscenti. E ha annunciato che oggi rassegnerà «le dimissioni da capogruppo», come ha scritto in una lettera inviata a Pagano e al coordinatore provinciale Carlo Masci per motivare l’assenza alla prima riunione sulle comunali. Una decisione, quella delle dimissioni, provocata da «un profondo disagio che ormai dura da lungo tempo», scrive Antonelli nella lettera. E la sua sarebbe una scelta irrevocabile tanto che si parla già di un passaggio di Antonelli nella Lega, in vista dell’appuntamento elettorale del 26 maggio.
Nel documento (inviato per conoscenza ai consiglieri comunali e al presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri), Antonelli esprime il suo «totale dissenso» sul sondaggio telefonico che Forza Italia potrebbe promuovere a breve per individuare il nome del candidato sindaco da proporre alla coalizione di centrodestra. «Mi pare inaccettabile ridurre la scelta dei candidati a uno sterile sondaggio, utile più a vendere pentole che a scegliere la personalità a cui affidare la guida della città». Delle interviste agli elettori non condivide «né tempi né contenuti». Ma la bocciatura del capogruppo ormai dimissionario riguarda tutta «la linea politica» del partito che definisce «inesistente o comunque improduttiva». Per Antonelli è «risibile e assurdo che a due mesi da voto qualcuno si sia destato e si sia accorto che si vota a Pescara, senza essersi preoccupato di aprire un dibattito programmatico sulle iniziative da assumere per restituire vitalità alla città, come se questo fosse un fatto secondario». Un addio tra le righe di fronte al quale gli altri consiglieri comunali - tutti desiderosi di candidarsi a sindaco - vogliono comunque tentare la mediazione. E ieri, durante l’incontro con Pagano (c’era anche Sospiri), i consiglieri comunali presenti, Luigi Albore Mascia, Eugenio Seccia e Carlo Masci hanno chiesto un approfondimento per tentare il «recupero» di Antonelli, considerato il lavoro che ha portato avanti in aula dove si è mostrato «bravo, presente ed efficiente», dice Mascia alla fine della riunione.
«Si cercherà di recuperare Antonelli, io cerco sempre di recuperare», commenta Pagano spiegando che fino ad oggi non si è parlato delle comunali perché andava chiuso il capito delle regionali. E quanto al sondaggio, spiega, «è stato proprio Antonelli a chiederlo» e comunque sarebbe affidato a una «delle più importanti realtà nazionali» del settore.
Se la spaccatura provocata da Antonelli deve essere oggetto di riflessioni e confronto, l’ipotesi del sondaggio comincia a prendere forma. Mascia si è presentato al tavolo con una proposta concreta, della società Tecne di Roma, che «potrebbe realizzare il sondaggio in 5 giorni, di cui due per la formulazione del questionario, due per la rilevazione e uno per l’elaborazione dei dati. Le domande sarebbero tra 25 e 30 e il campione sarebbe composto da mille persone. Il costo? Seimila euro più Iva, e le spese sarebbero a carico di chi è interessato ad affrontare il sondaggio», tra gli aspiranti alla poltrona di sindaco, dice Mascia. Il metodo «è più che valido e fa parte della storia di Forza Italia», conclude Mascia, e gli altri partecipanti alla riunione non hanno mostrato contrarietà. Certo, «poi sarà il tavolo romano a cui proporre il nome a decidere il candidato del centrodestra, seguendo una logica di coalizione», conclude Mascia.
Ma Antonelli non era l’unico assente. Ieri non si è presentato neppure Fabrizio Rapposelli che però non ha giustificato questa mossa e non ha voluto rilasciare dichiarazioni. E non c’era neppure Guido Cerolini Forlini, coordinatore cittadino, non convocato.