Studenti in classe senza il panino: pranzo a casa in attesa della mensa

29 Agosto 2019

Santilli incontra i dirigenti scolastici e sposa la linea della Cassazione: «No ai cibi tra i banchi» Annunciati controlli nelle cucine della Serenissima e la sistemazione delle aree intorno agli istituti

PESCARA. Niente panino a scuola, i bambini dei plessi comunali mangeranno a casa e poi potranno tornare in classe nel pomeriggio, fino all’orario di uscita. Sarà così fino alla riapertura della mensa scolastica, prevista per il 23 settembre, con il servizio di refezione affidato alla Serenissima, la società erogatrice dei pasti vincitrice dell'appalto fino al 2021.
LA CORTE SUPREMA E' quanto emerso dall'incontro in Comune tra il vice sindaco e assessore alla Pubblica Istruzione Gianni Santilli con i dirigenti dei comprensivi pescaresi, «tutti d'accordo» nel rispettare una recente sentenza della Corte di Cassazione che ha accolto il ricorso del Comune di Torino e del ministero dell’Istruzione e annullato la sentenza del 2016 della Corte d’appello di Torino, che aveva dato il via libera al pasto da casa nei locali mensa delle scuole.
L'assessore Santilli annuncia: «Siamo pronti a partire», ma avverte che saranno effettuati «blitz nei locali di confezionamento dei cibi e porterò con me esperti dell’alimentazione e operatori Asl per verificare che nelle cucine sia tutto in regola. Mai più dovranno ripetersi episodi spiacevoli» come quelli dello scorso anno con bimbi intossicati e famiglie preoccupate che ora la Cir Food ha deciso di rimborsare.
I DIRIGENTI SCOLASTICI Alla riunione col vice sindaco, svoltasi ieri mattina in sala giunta, hanno partecipato Teresa Ascione (preside comprensivo 1), Mariagrazia Santilli (comprensivo 2), Elena Marullo (comprensivo 3), Daniela Morgione (comprensivo 4), Immacolata Starace, in rappresentanza della preside Daniela Massarotto (comprensivo 5), Mariella Centurione (comprensivo 6), Rossella Di Donato (comprensivo 7), Patrizia Viggiani, in rappresentanza della dirigente del comprensivo 8 Valeriana Lanaro, Antonella Trisi, vice preside del comprensivo 9, Stefania Petracca (comprensivo 10).
«Niente pasto da casa», conferma l'assessore Santilli dopo l'incontro a porte chiuse, «i presidi sono tutti d'accordo nel rispettare la sentenza della Cassazione. Il servizio di refezione da parte della Serenissima ripartirà il 23 settembre» ma le scuole riapriranno a scaglioni, tra il 10 e il 16 settembre. Quindi, chiarisce l'assessore, «i bambini che non aderiranno al servizio mensa, potranno tornare a casa a consumare il pasto e poi tornare a scuola». Così sarà, in ogni caso, fino all'avvio della distribuzione dei pasti nelle scuole. Le iscrizioni alla mensa, inizialmente in scadenza il 31 agosto, sono state prorogate oltre quella data, quindi, «sarà ancora possibile fare domanda per usufruire dei pasti scolastici» rende noto l'assessore che ha annunciato, inoltre, la «sistemazione e la pulizia dei piazzali antistanti gli istituti, la tosatura delle erbacce, il rinnovo delle strisce pedonali e la ripartenza di un semaforo a Colle Innamorati». A tal proposito, sulla via in questione è stato effettuato «un sopralluogo» dei tecnici comunali, due giorni fa, per decidere se la «strada dovrà diventare a senso unico» rivela l'assessore. Il quale ha annunciato altre iniziative: «Gli studenti che hanno preso 10 o 10 e lode saranno premiati con una pergamena, durante una cerimonia che si svolgerà in Comune il 21 settembre».
GLI ARREDI E le scuole saranno dotate di nuovi arredi «banchi e sedie, in prevalenza, per gli istituti che quest’anno hanno aumentato le classi». Sulla sicurezza degli edifici, Santilli rassicura: «Entro l’anno le scuole riceveranno i certificati antisismici». Intanto si sono conclusi i lavori di sistemazione del tetto e di altri locali nella scuola di via Scarfoglio, resa inagibile dalla grandinata di luglio.