Studenti in piazza l’11 febbraio «No al vecchio esame di Stato»
PESCARA. Riparte la protesta contro la decisione del governo di ripristinare il vecchio esame di Stato per le scuole. Ieri la Libera associazione studentesca, un collettivo studentesco della...
PESCARA. Riparte la protesta contro la decisione del governo di ripristinare il vecchio esame di Stato per le scuole. Ieri la Libera associazione studentesca, un collettivo studentesco della provincia di Pescara, ha annunciato uno sciopero per l’11 febbraio.
«Lunedì scorso», spiega una nota della Libera associazione studentesca, «il ministro dell’Istruzione Bianchi ha annunciato le modalità in cui si svolgerà l’esame di Stato: ritornano gli scritti con le due prove e l’orale senza elaborato, né tesina».
«Dopo mesi in cui il ministro ha tranquillizzato i maturandi, che ricordiamo hanno svolto ben un anno e mezzo in dad, promettendo un esame adeguato a ciò che abbiamo passato a causa della pandemia», prosegue la nota, «ecco che tutte le promesse sono andate in fumo e gli studenti hanno dovuto subire l’ennesima decisione presa dall’alto senza nessuna consultazione della comunità studentesca».
«La scelta compiuta dal ministro», sostengono gli studenti, «ha confermato ciò che temevamo: il governo si è dimenticato di noi, o forse non gliene è mai importato. La loro scelta, basata semplicemente su questi 5 mesi scolastici superati senza troppe complicanze, dimostra come in questi due anni di pandemia i problemi dei giovani siano stati ignorati. La scelta del ministro dell’Istruzione è un porta sbattuta in faccia a tutti gli studenti italiani». Da qui, la decisione di indire uno sciopero «per far sentire la voce degli studenti».

