Stupefacenti, vanno in carcere gli spacciatori presi in via Tavo

19 Febbraio 2019

PESCARA. Sono finiti in carcere i due uomini arrestati sabato mattina dalla polizia durante il blitz al “ferro di cavallo” di via Tavo. Sono Domenico Ciarelli, 36 anni, e Carmine Bevilacqua, 26 anni,...

PESCARA. Sono finiti in carcere i due uomini arrestati sabato mattina dalla polizia durante il blitz al “ferro di cavallo” di via Tavo. Sono Domenico Ciarelli, 36 anni, e Carmine Bevilacqua, 26 anni, che all’arrivo della polizia si sono disfatti della droga che avevano in casa lanciandola dal balcone. Pensavano di salvarsi e di evitare guai durante la perquisizione, eseguita con i cani antidroga. E non immaginavano di essere stati filmati in diretta proprio mentre si affacciavano al balcone e gettavano i pacchetti il più lontano possibile (il video è on line sul sito www.ilcentro.it). Subito dopo, quindi, i pacchetti, nascosti in un calzino e un pannolino, sono stati recuperati.
Gli uomini della questura di Pescara, coordinati sul posto da Dante Cosentino e Davide Zaccone, sono entrati in azione al “ferro di cavallo” in quei minuti, facendo irruzione contemporaneamente in diversi alloggi. Una volta trovata la droga di cui i due si sono sbarazzati, è stato eseguito anche un controllo nelle abitazioni occupate da Ciarelli e Bevilacqua, due rom appartenenti alle famiglie del posto, entrambi già conosciuti dalla polizia. Ciarelli è stato arrestato per il possesso di 124,7 grammi di eroina e 46,4 di cocaina mentre Bevilacqua perché deteneva in tutto 178,6 grammi di eroina, 22,3 di cocaina e 3,10 di metanfetamina. Ieri, dopo la convalida, è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Durante il blitz disposto dal questore Francesco Misiti è stata trovata anche altra droga, in un buco reliazzato nell’androne di un palazzo.
Il maxi controllo è scattato dopo l’aggressione del giornalista di Rai 2 Daniele Piervincenzi, costretto a fuggire “dal ferro di cavallo” con la sua troupe dopo essere stato preso a schiaffi e inseguito mentre preparava un servizio. Per quell’episodio sono state denunciate tre persone ma Piervincenzi ha chiarito (attraverso il sito Cityrumors) che gli aggressori sono più di tre, di essersi mosso sul suolo pubblico e non in una proprietà privata e di essere stato insultato e aggredito senza parlare con nessuno. Ha risposto così alla versione degli aggressori che sostengono di aver voluto difendere dalle riprese tv alcuni minorenni. Ma Piervincenzi dice: «Non c’erano minori e nessuno ha parlato con noi». (f.bu.)