Stuppia: pronti a sfidare la nuova variante

«Servirà qualche settimana per capire la pericolosità della nuova variante sudafricana, ma siamo pronti a individuarla nel caso dovesse arrivare in Abruzzo»: così Liborio Stuppia (nella foto),...
«Servirà qualche settimana per capire la pericolosità della nuova variante sudafricana, ma siamo pronti a individuarla nel caso dovesse arrivare in Abruzzo»: così Liborio Stuppia (nella foto), direttore del laboratorio di Genetica molecolare - Test Covid-19 dell'Università D’Annunzio, che sequenzia i campioni dalle province di Pescara e di Chieti, parla della variante “B.1.1.529” che sta facendo preoccupare il mondo, tanto da convincere l’Italia e non solo a bloccare i voli da alcuni paesi africani. Fa temere anche perché potrebbe essere più resistente alla copertura vaccinale rispetto alla Delta. Ma Stuppia frena gli allarmismi: «Vedo molta enfasi, ma al momento si è registrato un solo caso in Europa. La vedremo alla prova nelle prossime settimane e capiremo se sarà in grado si scalzare la variante Delta nella competizione sul territorio oppure no. Finora le varianti avevano a che fare con una popolazione non vaccinata e modificavano la loro trasmissibilità. Ora il virus cerca una nuova strategia: se trovasse il modo di eludere la copertura vaccinale e battere la Delta sul territorio, allora dovremo preoccuparci. Noi siamo in grado di osservare la competizione tra varianti in Abruzzo, perché sequenziamo l’intero genoma dei campioni». (l.t.)

