«Subito le autobotti per aiutare le famiglie»

Il capogruppo Giampietro chiede al Comune e all’Aca interventi immediati per le zone in difficoltà
PESCARA. «I serbatoi d’acqua non si riempiono per magia, ma il Comune e l’Aca hanno avuto un anno per prevenire i disagi: dopo un anno, oggi viene annunciato che le autobotti serviranno solo per riempire le autoclavi, quando la stragrande maggioranza dei disagi si registrano proprio nelle abitazioni che ne sono sprovviste come le case singole delle zone collinari, le abitazioni dei quartieri popolari, i palazzi più vecchi». È quanto ha dichiarato il capogruppo del Pd Piero Giampietro dopo l’audizione del presidente dell’Aca Giovanna Brandelli in commissione Ambiente sulla crisi idrica.
«Questo atteggiamento vuol dire continuare a lasciare ventimila pescaresi senz’acqua», ha affermato, «Comune e Aca mettano in campo la Protezione civile e attivino un servizio sostitutivo di emergenza come avviene in tutta Italia, con autobotti a disposizione di tutti a partire dai quartieri più colpiti. L’acqua è un bene comune e un’autoclave non si installa dalla sera alla mattina».
Giampietro ha poi aggiunto. «Siamo arrivati in piena estate nelle identiche condizioni di un anno fa», ha osservato, «lasciando ventimila pescaresi senza acqua e senza risposte. L’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, Arera, nella delibera 917/2017, indica che entro 48 ore dall’interruzione o dalla sospensione del servizio idrico va attivato un servizio sostitutivo di emergenza: a Pescara invece le famiglie sono state lasciate sole. La cosa più incredibile è che mentre il vertice dell’Aca attribuisce la colpa di questa situazione ai cambiamenti climatici, in Comune solo 18 mesi fa la maggioranza di centrodestra ha scelto di sposare le teorie negazioniste bocciando la dichiarazione dello stato di emergenza climatica. Si attivi subito il servizio delle autobotti, si lavori sul medio periodo per evitare che questa condizione diventi una regola e si adotti un piano per il consumo responsabile».

